Ugo Ferrando Narconon Alfiere
Prevenzione e riabilitazione droghe e alcol
sabato 29 agosto 2026
Destinazione ignota
"Da quella traversata dello stretto di Messina tra confusione,
lacrime e con l'incertezza del mio futuro da uomo e da padre,
di strada ne ho fatta veramente tanta! A tratti, in mezzo a
questi sentieri pieni di querce mastodontiche, è stata in salita,
a tratti in discesa, a volte senza uscita, ma ho cercato sempre
di tornare indietro e usare la ragione perché non nascondo
che, preso dallo sconforto e dall'immenso sacrificio di stare
lontano dai miei cari, non è stato facile superare tutte le
circostanze di malessere senza chiedermi cosa ci facessi in un
letto singolo in una casa che non era mia!
In questi mesi che non ho assaporato da vicino la crescita di mia
figlia ed il successo di mio figlio, ho trasformato quei sacrifici,
quelle lacrime e quelle incertezze, in una forza di volontà che non
sapevo di avere, e sul mio futuro da uomo e da padre sono state
elaborate e modificate tutte le prospettive sbagliate che mi
facevano vedere la realtà distorta a causa dell'annebbiamento dei
vapori tossici del crack che è un vero flagello per milioni di
ragazzi che cadono in questo buco nero e non hanno gli stimoli
giusti per uscirne fuori!
Ho visto un miglioramento radicale e ho ricevuto benessere da
questo programma e mi impegno davanti a Dio per aiutare quanti
più ragazzi possibile, caduti nella droga, a ritrovare la giusta via e
convincere loro e le loro famiglie a venire in uno dei centri
Narconon per disintossicarsi per una vita nuova! Senza la forza di
volontà, la predisposizione ai sacrifici che ho sviluppato con
questo programma, non sarei mai riuscito ad essere di nuovo
costante e determinato a vincere io la partita con le sostanze!
Non mi stancherò mai di ringraziare tutto lo staff che ormai è
diventato la mia famiglia e da cui, anche dopo il mio percorso, non
potrò più fare a meno di sentire e frequentare, per tutto l'amore e
l'attenzione che mi hanno dato e che mi daranno in questa nuova
vita!"
Giuseppe
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
venerdì 28 agosto 2026
Le risposte che si dà un tossicodipendente, quando
viene interrogato sui suoi comportamenti o sulle sue
scelte, sono spesso un misto di bugie, giustificazioni
e illusioni. All’inizio dice a sé stesso e agli altri:
“Controllo io, non sono come gli altri, posso
smettere quando voglio”. Questa è la prima grande
menzogna che diventa il fondamento della sua
dipendenza.
Man mano che i consumi aumentano e gli effetti negativi si
fanno evidenti, arrivano altre risposte tipiche: “È solo un
periodo”, “Sono stressato”, “Se tu fossi al mio posto faresti lo
stesso”. Con il tempo, le giustificazioni diventano sempre più
deboli ma allo stesso tempo più feroci.
Un tossicodipendente può dire: “Non faccio male a nessuno”,
“Meglio questo che impazzire”, “La mia vita non vale niente,
tanto vale andare avanti così”. La sostanza diventa la soluzione
a ogni problema, ma anche la causa di tutto il dolore. Si
innesca un circolo vizioso in cui ogni risposta serve soltanto a
coprire la verità: il vuoto, la perdita di dignità e di speranza.
Molti cercano di ingannare non solo gli altri, ma soprattutto se
stessi. Si promettono: “Domani smetto...”, ma quel domani non
arriva mai. Oppure dicono: “Basta ridurre le dosi, non serve una
comunità”, quando invece è proprio l’aiuto esterno l’unica
strada per uscire. Altri minimizzano: “Ci sono problemi peggiori”,
“Tutti hanno un vizio, questo è il mio”. Dietro queste frasi c’è
paura, vergogna e soprattutto dipendenza.
Al Narconon Alfiere queste bugie vengono smontate una per
una. Con il programma, la persona non ha più bisogno di
inventarsi risposte false perché impara a guardarsi dentro, ad
assumersi la responsabilità dei propri errori e a riconoscere che
la droga non è mai stata una soluzione, ma solo una catena.
Attraverso le fasi di disintossicazione, di riabilitazione e di
recupero dei valori personali, chi era prigioniero di
giustificazioni e autoinganni torna a dare le uniche risposte
vere: “Posso farcela”, “Voglio vivere libero”, “La mia vita vale”.
Questa è la differenza tra l’inganno della dipendenza e la verità
della rinascita.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
giovedì 27 agosto 2026
Valori personali
"Sicuramente ci sarebbero tante sensazioni difficili e
ostacoli da raccontare, vissuti in questo breve
periodo. Probabilmente non basterebbe una penna
per spiegare tutto. Dovrei fare un viaggio dentro di
me, per vedere ciò che c’era prima e ciò che, invece,
si è trasformato. L’unica certezza è che questo corso
mi ha cambiato.
Il corso sui valori personali è spiegato in modo molto
semplice, fastidiosamente semplice. Ho trattato
argomenti come la sopravvivenza e mi sono reso conto
che, nella mia vita, avevo confuso questa parola con
“adattamento”: adeguarmi alle situazioni, mostrare agli
altri quello che volevano vedere.
In pratica, un compromesso, un accordo con me stesso.
Sono stato per tanto tempo concentrato sulla
sopravvivenza, ma solo perché volevo sentirmi accettato
e capito, parte di qualcosa che non sapevo nemmeno
cosa fosse.
Un altro argomento molto leggero, per modo di dire, è
stato l’onestà. Cosa ha significato per me questa parola
nella vita? Non sono mai stato onesto, nemmeno con il
mio cane, figuriamoci mettere in discussione una vita
intera fatta di bugie, menzogne e disonestà.
Sono stato tanto male. Mi sono sentito una brutta
persona, cattivo, insensibile e disonesto come nessun
altro. Come si può superare una cosa di te stesso così
brutta? Solo con le azioni, con le buone azioni. Quelle
buone mi hanno alleggerito; quelle cattive, invece, mi
hanno appesantito.
Noi siamo quello che facciamo, e la stima e il valore che
diamo a noi stessi dipendono direttamente,
proporzionalmente, dalle azioni e dallo stile di vita che
conduciamo.
Ora seguo e seguirò quel codice di regole, non scritte,
che sento dentro di me: seguendo la mia etica e
assumendomi la responsabilità delle mie azioni.
La soddisfazione più grande è poter guardare chiunque
negli occhi senza sentirmi sporco.
Questa è libertà. Quella libertà che ho sempre cercato
dentro prigioni, gabbie e costrizioni. L’ho cercata nel
posto sbagliato. Ora so dove guardare.
Io valgo. Questo è il risultato finale."
Roberto
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
mercoledì 26 agosto 2026
Scienza
Tossicodipendenza: la scienza è alquanto divisa
sull'argomento. Alcuni scienziati sostengono che la
tossicodipendenza dipenda dal DNA, per cui se c'è l'hai
te la tieni e la puoi lasciare in eredità ai tuoi figli. Gli
psichiatri affermano che la tossicodipendenza è una
manifestazione secondaria di una malattia mentale
preesistente e questa deve essere curata per prima.
Altri scienziati sostengono che la tossicodipendenza è
causata da uno squilibrio di sostanze chimiche nel
cervello. La scienza è in totale disaccordo sulle cause
della tossicodipendenza, ma non sulla sua cura.
Tutte queste teorie propongono cure e interventi medicalizzati
per tenere la tossicodipendenza sotto controllo; non per
guarirla, ma per tenerla sotto controllo. Droghe per sconfiggere
altre droghe, in sintesi, o interventi elettrici sul cervello o altre
punizioni violente in attesa di un vaccino contro droghe e alcol
che mai sarà sviluppato.
Al Narconon, il programma e gli operatori mettono come
soluzione definitiva al problema della tossicodipendenza il
tossicodipendente stesso. Solo il tossicodipendente è in grado
di ripercorrere tutta la strada che lo ha portato a quella
condizione di estremo disagio e, per farlo, dev'essere ben
sveglio e completamente autonomo da macchinette elettriche,
da psicofarmaci o da consigli interessati.
Lo staff degli operatori utilizza scrupolosamente il programma
Narconon assicurandosi che la persona esca dalla condizione
di tossicodipendenza ESCLUSIVAMENTE con le sue forze,
assistendola al meglio delle proprie capacità verso un finale di
pieno successo e verso una vita nuova. E mentre "guarito" al
Narconon è una parola non usata perché tende a mettere ad
effetto una persona; una parola migliore, perché denota
causatività, è "graduato".
Inoltre il programma Narconon non è un programma
medicalizzato e non fa affidamento sul concetto che la
dipendenza da sostanze sia una malattia da cui guarire.
Piuttosto riconosce che la tossicodipendenza implica un
processo in cui il corpo è stato avvelenato e debilitato dall'uso
di sostanze intossicanti e l'individuo è stato gravemente
danneggiato nello spirito e nella condotta.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
martedì 25 agosto 2026
Pasquale
"Il 21 agosto di 10 anni fa nel 2016, entrai per la prima volta
in una centro per tossicodipendenza da droghe. Fu un
momento molto angosciante ma anche molto liberatorio!
Era l’unica strada da percorrere perché non riuscivo a smettere,
non riuscivo a gestire più la mia vita, non riuscivo più a
relazionarmi in modo etico con nessuno e non riuscivo soprattutto
a restare un minuto tranquillo!
Fu straziante dare questa notizia ai miei genitori ( ma oggi dico ad
ogni ragazzo che i genitori sono i primi veri amici che una persona
ha quindi devono sapere ciò che sta succedendo).
Quando mi misi in auto con gli operatori per andare in struttura, fu
un momento liberatorio perché finalmente stavo facendo qualcosa
per fermare ciò che mi stava distruggendo, quel viaggio non lo
dimenticherò più.
I primi giorni furono poco piacevoli, non riuscivo a dormire e
sentivo il peso del fallimento. Passati quei giorni e capendo bene
come si svolgeva il programma per aiutarmi ad ottenere una vita
migliore senza più usare droghe, fu una sensazione bellissima, era
già una vittoria, iniziai a piangere di gioia perché sapevo che
qualcuno mi poteva aiutare.
Sento ancora l’emozione di quel momento, mi vennero brividi
piacevoli per tutto il corpo!
Finito il programma da un lato fu terribile, perché dovevo lasciare
quel magnifico posto con tutti i miei amici di viaggio e gli
operatori che mi avevano assistito in ogni passo! Dall’altro lato fu
un momento di grande responsabilità, cosa che mi mancava da 14
anni perché immerso nella droga non era una cosa consueta averne
e quindi ora toccava a me essere responsabile.
Fin dai primi giorni che uscii dal centro misi subito in pratica gli
strumenti ottenuti e fu una vera magia, perché la mia vita iniziò a
cambiare gradualmente ed è in continuo cambiamento positivo,
oggi dopo dieci anni posso dire che è stata la scelta migliore che
potessi fare!!!
Grazie Narconon e grazie a tutti gli operatori che ogni giorno
danno il meglio di sé, senza sosta, per garantire la riuscita di ogni
persona che entra nel centro."
Pasquale
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
lunedì 24 agosto 2026
Appuntamenti
Gli appuntamenti di un tossicodipendente non sono
come quelli di una persona che vive una vita normale.
Non si tratta di incontri per lavoro, momenti di svago
con gli amici o cene in famiglia: sono impegni che
ruotano intorno alla sostanza, al bisogno di
procurarsela e al consumo stesso. Ogni giornata è
scandita da una sorta di agenda nascosta, in cui gli
unici appuntamenti realmente importanti sono legati
alla droga. Questo ciclo diventa un meccanismo
ossessivo che annulla affetti, responsabilità e interessi.
Esempi: un ragazzo che al mattino non pensa alla scuola o al
lavoro, ma all’ora in cui potrà incontrare lo spacciatore. Un
uomo adulto che, invece di accompagnare il figlio a un’attività
sportiva, corre a fissare l’appuntamento in una piazza o in un
bar, con la sola ansia di avere la dose. C’è anche chi arriva a
segnarsi mentalmente gli orari in cui potrà isolarsi per
consumare senza essere visto, rinunciando ad amici, compagni
e familiari.
Gli appuntamenti sociali normali – compleanni, feste, colloqui,
visite mediche – diventano secondari o vengono addirittura
dimenticati. Tutto ruota intorno a un pensiero fisso: procurarsi la
sostanza. La dipendenza trasforma la vita in una catena di
appuntamenti tossici che spingono la persona a mentire, a
nascondersi, a trascurare ogni altro valore. Questo rende
evidente come la droga non solo distrugga la salute, ma anche
il senso del tempo e delle priorità.
Il Narconon Alfiere interviene proprio qui: rompe questa catena
di appuntamenti distruttivi e offre la possibilità di ricostruire una
vita libera e autentica. Il programma insegna a sostituire gli
“impegni con la droga” con attività sane, relazioni vere,
responsabilità concrete. Si riprende a fissare appuntamenti con
il lavoro, con la famiglia, con gli amici, ma soprattutto con se
stessi e con la propria dignità.
Rinascere significa tornare ad avere giornate piene di
significato, senza l’ansia della ricerca ossessiva di una
sostanza. Con l’aiuto del Narconon Alfiere, la vita torna a
essere una vera agenda di esperienze, libertà e progetti per il
futuro.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
sabato 22 agosto 2026
Usa il cuore
"Sono stati mesi intensi, non avrei mai creduto di
sperimentare tante cose assieme in così poco tempo.
Ero arrivato al tal punto di aver paura dei miei
progressi. Fa paura quando non sai cosa c’è dietro alla
felicità, specialmente quando l’hai sperimentata poche
volte e quelle poche volte era molto intensa, e io, così
felice, non mi ci vedevo proprio. Adesso sono felice,
assaporo ogni momento bello e lo metto nel mio cuore,
dove può rimanere al caldo e niente e nessuno può
toccarlo, perché ne sono padrone. L’ho vissuto.
Chiaramente non dimentico il mio passato, di ciò che ho
fatto, di quello che ho causato a mamma e papà.
Ma', pa’, vi voglio bene.
Nelle mie mancanze e gesti negativi ho guardato me
stesso. Volevo scappare, dio sa il terrore che ho provato.
Le domande che mi facevo più spesso erano: ma perché
tutto questo? Ma che ho fatto? Era veramente
necessario? Ho agito per il mio bene? Ma io chi sono?
Perché non ho mai…
Ho rivissuto tanti miei traumi. Sono riuscito ad analizzare
e affrontare tutti i miei traumi e li ho attraversati molte
volte. All’inizio era come una risacca del mare: quando
credi che sia passato, torna più forte e ti trascina ancora
più indietro, a fondo.
Questo può succedere quando non hai totalmente visto
la realtà dei fatti accaduti. Ammetti tutto a te stesso e
questo ti salverà. Scrivere le mancanze e gesti negativi è
veramente la svolta per chi desidera veramente uscire
dallo schifo che si ha dentro e dalle sostanze.
Usa il cuore. Ricordati che ne hai uno, e pure grande!"
Sergey
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
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