Ugo Ferrando Narconon Alfiere
Prevenzione e riabilitazione droghe e alcol
lunedì 28 settembre 2026
Da solo
“Prima di arrivare al Narconon Alfiere, ho provato a
ripulirmi da solo, ma è durato al massimo tre giorni. Tre
giorni, nemmeno il tempo di rendermi conto di quello
che stavo facendo, ed ero già tornato a fare uso.
Lo facevo senza pensare alle conseguenze e senza
pensare a dove mi avrebbe portato. Ero sereno solo quando
potevo drogarmi, mentre quando ero sobrio facevo schifo a
me stesso. Provo disgusto a pensare a quello che facevo
per procurarmi una busta. Ero nevrotico, urlavo e
bestemmiavo in faccia a chi davvero mi voleva bene e stava
solo provando ad aiutarmi. Ero come diviso in due e non
sapevo quale dei due fossi io. In realtà non ero nessuno di
quei due. Avevo bisogno di capire chi ero e riscoprirmi
giorno dopo giorno.
Ogni volta che un procedimento Oggettivo lavora su di me,
mi sento diverso. È difficile da spiegare. Per me è stata
dura, ma sono stato anche fortunato perché ho trovato al
mio fianco una persona che vive delle mie stesse emozioni,
che mi ha aiutato molto fino a qui e con la quale vogliamo
entrambi la stessa cosa: andare avanti verso un unico
obiettivo. È qualcosa che auguro a tutti di vivere.
Ora inizio ad avere rispetto per me stesso e per ciò che mi
circonda. So chi voglio al mio fianco e riesco ad ascoltarlo, a
essere forte anche quando la vita mi mette di fronte alle
difficoltà e alla realtà, a comunicare e a non tenere tutto
dentro, a piangere di felicità se ce n’è bisogno.
Sono molto più sicuro di me.
Ora inizio a capire chi sono e cosa voglio. Voglio
sinceramente vivere come sto vivendo questo momento,
questo capitolo della mia vita. Non sarà affatto facile fuori,
ma questo è il primo passo per tornare a farcela.
Fuori ci aspetta un mondo nuovo, pieno di sfide, e ci sono
anche delle regole, semplici regole scritte e non scritte.
Inizierò a rispettarle come non ho fatto finora e sono sicuro
che così metterò un punto alla mia vecchia vita.”
Luigi
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
sabato 26 settembre 2026
Capacità
Al centro Narconon Alfiere non ci occupiamo di guarigione. Al
Narconon Alfiere ci occupiamo esclusivamente di capacità
delle condizioni basilari affinché una persona possa essere,
fare e avere, ovvero sviluppare e recuperare la capacità di
vivere pienamente la propria vita. La capacitazione riguarda la
persona nella sua interezza e comprende diversi aspetti
fondamentali dell’esistenza: la salute e la cura del corpo,
l’integrità fisica e mentale, l’uso dei sensi, l’immaginazione, la
capacità di osservare e pensare, la gestione delle emozioni, la
razionalità pratica, la capacità di appartenere e partecipare alla
vita sociale, il gioco, la creatività e il rapporto con l’ambiente.
L’obiettivo non è quindi quello di definire una persona
attraverso il suo passato o attraverso le difficoltà che ha
incontrato, ma di aiutarla a sviluppare quelle capacità che le
permettano di affrontare nuovamente la vita in modo più
consapevole e responsabile.
Durante il programma Narconon, la persona viene coinvolta
in un percorso di apprendimento e di esercizio pratico.
Attraverso le diverse fasi del programma, acquisisce
strumenti e abilità che possono aiutarla a comunicare,
osservare, affrontare le difficoltà, assumersi responsabilità e
migliorare il proprio rapporto con le persone e con
l’ambiente che la circonda.
La capacitazione, quindi, non viene intesa come una
semplice eliminazione di un problema, ma come un
ampliamento delle possibilità della persona: essere
maggiormente presente nella propria vita, fare ciò che è
necessario per raggiungere i propri obiettivi e avere la
possibilità di costruire relazioni, attività e progetti.
Una persona che ha completato con successo il programma
Narconon ha sviluppato un insieme di strumenti e capacità
che può utilizzare nella vita quotidiana. È questo il
significato della capacitazione: non soltanto smettere di fare
qualcosa, ma tornare ad avere la capacità di vivere,
scegliere, agire e costruire il proprio futuro.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
venerdì 25 settembre 2026
Vanna
"Il mio ex marito ha avuto un problema di droga per
quasi tutta la vita. Dopo che l'ho sposato, il suo
problema è peggiorato anno dopo anno. Nel 2016 ha
fatto un anno di galera e ricordo che quando uscì di
galera era sobrio e felice, ma non è durato perché dopo
poco è tornato su droghe. Trascurava il suo lavoro e
voleva lasciare la famiglia. Ha provato a smettere da
solo tante volte, ma non ha funzionato.
Alla fine del 2018, ha deciso di tornare al suo paese per
potersi ripulire lì poiché pensava che stare con la sua
vecchia famiglia lo avrebbe aiutato a ripulirsi. Ho iniziato a
chiamarlo e gli amici mi dicevano che stava fuori tutto il
tempo e gironzolava per i bar. Andò avanti così per molto
tempo.
Nel 2021 mi chiamò e mi disse che sarebbe scomparso per
qualche mese e di non preoccuparsi. Mi ha detto che non
avrebbe avuto il suo telefono con sé. Sapevo che sarebbe
andato in un centro di riabilitazione, ma non ne ero sicura. È
scomparso per 5 mesi.
Nell'agosto 2021, quando mi ha chiamato, sembrava
diverso: rideva ed era entusiasta di tutto. Mi ha detto che
era stato in un centro Narconon e aveva ricevuto per la sua
dipendenza un aiuto professionale con il programma. Sono
stato davvero felice di sentirlo.
Circa un mese dopo mi ha chiamato e mi ha detto che
sarebbe tornato a casa e che i miei figli avrebbero
finalmente riavuto il padre. Da allora ha partecipato alla mia
vita e alla vita dei nostri figli; paga il mantenimento dei figli e
viene a trovarmi spesso.
Parla in modo diverso, si comporta in modo diverso ed è
diventato l'uomo che ho incontrato per la prima volta molto
tempo fa. Vedo che ora ha molto successo nel suo lavoro e
nella sua vita personale. Ci ascolta tutti e ha reso le nostre
vite molto migliori. Vedo che molte persone gli chiedono
aiuto e consigli su molte cose. Non avrei mai pensato di
vedere questo giorno, ma eccomi qui a viverlo oggi.
Sono molto grata per aver riavuto Antonio. Anche se non
siamo più sposati è ancora un pilastro nelle nostre vite. I
miei figli parlano di lui tutto il tempo e sono molto felici che
sia in giro. Lo considero il mio migliore amico e conto anche
su di lui.
Non avrei mai pensato di vedere questo giorno, ma eccomi
qui a viverlo oggi.”
Vanna
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
giovedì 24 settembre 2026
È PAZZO?
La dipendenza da droghe o alcol è una condizione
complessa che spesso si intreccia con i sintomi di
disturbi mentali, confondendo sia chi ne soffre sia chi
osserva. Chi è dipendente non è “pazzo” nel senso
tradizionale del termine, ma vive una condizione in cui i
sintomi della malattia mentale possono essere indotti o
esacerbati dall’uso di sostanze. Questa distinzione è
cruciale per comprendere e trattare correttamente chi
soffre di queste problematiche.
Droghe e alcol alterano il comportamento, l’umore e la
percezione della realtà. Una persona dipendente può
manifestare sintomi diversi: paranoia, ansia, depressione,
allucinazioni, aggressività o confusione mentale. Questi sintomi
possono essere facilmente scambiati per disturbi psichiatrici
primari, ma spesso sono il risultato diretto o indiretto dell’abuso
di sostanze.
Ad esempio, una persona che fa uso cronico di alcol può
sviluppare sintomi depressivi o d'ansia, mentre le droghe
stimolanti come la cocaina possono provocare episodi psicotici
o paranoici. È essenziale non sottovalutare questi segnali e non
confonderli con una malattia mentale indipendente. Se non si
riconosce la radice del problema nella dipendenza, si rischia di
trattare erroneamente la persona con farmaci o terapie
inadeguate, senza affrontare la causa principale: l’abuso di
sostanze. Solo intervenendo simultaneamente sulla dipendenza
e sul disturbo mentale, attraverso un trattamento integrato, si
può sperare in un recupero completo.
La distinzione tra sintomi causati dalle droghe e quelli di una
malattia mentale indipendente è complessa, ma fondamentale
per salvare vite e aiutare chi soffre a trovare un equilibrio. Non
è “pazzo”, è drogato – e ha bisogno di aiuto per tornare alla
lucidità e alla salute.
Se tu o qualcuno che conosci ha l'obiettivo di risolvere una
dipendenza, riprendere il controllo della propria vita e diventare
la versione migliore di sé, Narconon Alfiere è qui per aiutarti.
Contattaci al numero verde 800170997 per chiedere aiuto e
saremo pronti. Molti lo hanno già fatto e puoi farlo anche tu.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
mercoledì 23 settembre 2026
Francesco
Mi chiamo Francesco e ho 37 anni. Sono arrivato al
Centro Alfiere perché la mia vita era diventata sempre
più buia, confusa e negativa. Giorno dopo giorno
vedevo peggiorare ogni aspetto della mia vita a causa
del mio consumo ossessivo di droga. La cocaina era
entrata nella mia quotidianità fino a diventare una
presenza costante, condizionando le mie scelte, i miei
rapporti con le persone che amavo e soprattutto il
modo in cui vedevo me stesso e il mio futuro.
Per molto tempo ho pensato che la causa di tutti i miei problemi
fosse esclusivamente l’abuso di sostanze. Credevo che, una
volta smesso di assumere droga, tutto sarebbe tornato
automaticamente a posto. Qui al Centro Alfiere, invece, ho
iniziato a comprendere che la situazione era più profonda. La
cocaina era diventata il problema più evidente e più distruttivo,
ma dietro c’erano altre difficoltà che avevo trascurato e che
dovevo imparare ad affrontare.
Se oggi sono vivo e posso raccontare questa esperienza, è
soprattutto grazie alla mia famiglia. Non smetterò mai di
ringraziarla per non avermi abbandonato nei momenti più
difficili. A loro devo una parte fondamentale della mia vita e
sono consapevole di quanto abbiano sofferto vedendomi
andare sempre più lontano dalla persona che ero.
Da quando sono al Centro Alfiere, i miei miglioramenti sono
stati davvero numerosi. Giorno dopo giorno ho iniziato a
ritrovare me stesso, a guardare le situazioni con maggiore
lucidità e a recuperare fiducia nelle mie capacità. Gli operatori
non hanno mai smesso di credere in me, anche nei momenti in
cui ero io il primo a non credere più nelle mie possibilità. Il loro
sostegno mi ha aiutato a liberarmi, passo dopo passo, da quelle
catene che la droga aveva creato nella mia vita.
Oggi mi ritrovo con un benessere fisico e mentale che non
avevo mai conosciuto prima. Ho nuovamente tanti progetti,
obiettivi e soprattutto una prospettiva diversa per il mio futuro.
So che il percorso continua e che dovrò impegnarmi ogni
giorno, ma oggi sento di avere gli strumenti e la determinazione
per costruire una vita nuova. Grazie Narconon.”
Francesco
Narconon Alfiere APS
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martedì 22 settembre 2026
Metodi
La condizione di vita della persona che affronta una
dipendenza può essere caratterizzata da stati di
tristezza, demotivazione, isolamento e profonda
difficoltà nel gestire le proprie emozioni. In alcuni casi,
la depressione può diventare un fattore significativo nel
mantenere la persona intrappolata nel consumo di
droghe o alcol. Durante i periodi di sobrietà possono
emergere emozioni e difficoltà che vengono
temporaneamente attenuate dagli effetti della sostanza,
creando un circolo difficile da interrompere.
Questo rappresenta un ostacolo importante al superamento
della dipendenza e al raggiungimento di una sobrietà
stabile. La persona può infatti arrivare a percepire la
sostanza come l’unico mezzo immediato per modificare il
proprio stato d’animo, senza riuscire a individuare modalità
più costruttive per affrontare ciò che sta vivendo.
Nei programmi di trattamento di tipo medico o psichiatrico,
la depressione può essere valutata come un problema
clinico che richiede un intervento specifico, mentre nel
programma Narconon, l’attenzione viene rivolta soprattutto
alle difficoltà personali e alle conseguenze della
dipendenza, senza fare affidamento sugli psicofarmaci.
Il Narconon affronta la dipendenza attraverso un percorso
che non prevede l’impiego di psicofarmaci e che punta a
sviluppare consapevolezza, responsabilità e capacità
personali. Propone fasi di disintossicazione, esercizi e corsi
di crescita personale finalizzati ad aiutare la persona a
comprendere meglio le proprie difficoltà e ad acquisire
strumenti per affrontare le situazioni della vita quotidiana.
L’obiettivo è accompagnare la persona verso una maggiore
lucidità e autonomia, aiutandola a interrompere il ciclo della
dipendenza e a costruire nuove modalità di relazione con se
stessa, con gli altri e con l’ambiente. Un percorso orientato
alla sobrietà, alla responsabilità personale e alla possibilità
di ricostruire una vita libera dalla dipendenza.
Narconon Alfiere APS
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lunedì 21 settembre 2026
Complici
“Mi sono reso conto di quante persone ho avuto al mio
fianco e, allo stesso tempo, di quanto un gruppo
tossico possa finire per danneggiare tutti quelli che ne
fanno parte. Quando si vive immersi in quell’ambiente,
sembra tutto normale. Si sta insieme, si condividono
esperienze, si fanno certe cose senza pensarci troppo.
Ci si convince che quello sia semplicemente il proprio
modo di vivere e che, in fondo, non ci sia niente di così
grave.
Ma oggi ho capito che, quando si vive all’interno di questi
gruppi, tutti possono finire per farsi del male a vicenda, spesso
senza nemmeno rendersene conto. La cosa che più mi fa
riflettere è capire quanto possa bastare poco per cambiare la
vita di una persona. Passare una canna, un bicchiere o
condividere qualcosa può sembrare un gesto insignificante. In
quel momento non ci pensi. Lo fai e basta. Magari qualcuno ti
chiede di provare e tu pensi: “Non succederà niente, è soltanto
una volta”.
Ma proprio quel “soltanto una volta” può diventare l’inizio di
qualcosa di molto più grande. Una persona può iniziare
semplicemente per curiosità, per sentirsi accettata dal gruppo o
per non essere diversa dagli altri e poi ritrovarsi coinvolta in una
situazione dalla quale diventa sempre più difficile uscire. Prima
non riuscivo a vedere tutto questo. Ero dentro quella situazione
e la consideravo normale. Oggi, invece, riesco a guardarla con
occhi diversi e a capire quanto le mie azioni potessero
influenzare anche le persone intorno a me.
Ho capito che non si tratta soltanto della sostanza. Si tratta
delle scelte che facciamo, delle persone che frequentiamo e
della responsabilità che abbiamo verso noi stessi e verso gli
altri. Il percorso mi ha fatto comprendere che posso scegliere
diversamente. Posso interrompere quel ciclo e posso evitare di
trascinare qualcun altro nella stessa situazione.
Oggi, qui al Narconon, so che un gesto che sembra piccolo può
avere conseguenze enormi. E proprio per questo ho imparato a
pensarci prima.
Narconon Alfiere APS
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