Ugo Ferrando Narconon Alfiere
Prevenzione e riabilitazione droghe e alcol
giovedì 28 maggio 2026
Andrea
"Iniziati gli addestramenti al Narconon Alfiere, inizialmente non
riuscivo a capire a cosa potessero servirmi, finché mi sono
trovato davanti all’addestramento finale… Questo esercizio mi
ha mostrato alcuni punti deboli del mio carattere e,
completandolo, ho capito come migliorare quegli aspetti che
da sempre sono stati un problema per me: l’irascibilità,
l’impulsività e quella determinazione senza riserve che,
spesso, nella mia vita è mancata. È mancata nel calcio, nelle
relazioni e nella mia vita in generale. Ora è arrivato il momento
di riprendere in mano la mia vita, correggere alcune debolezze
e trasformarle in punti da cui ripartire. Grazie a tutti."
Andrea
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
mercoledì 27 maggio 2026
Ada
"Oggi, colma di gratitudine, voglio ringraziarvi per tutto
quello che avete fatto e state ancora facendo.
All’inizio avevo tanti dubbi, tanta paura, non sapevo se
il programma Narconon avrebbe davvero potuto aiutare.
Ma oggi, che siamo già a più della metà del traguardo,
guardando la persona che ho nel cuore rinascere, più
consapevole, più forte e più serena, capisco che la
vostra presenza è stata fondamentale.
Sentire il mio Amore così tranquillo e felice mi fa capire
quanto giusta sia stata quella decisione. Siete stati i primi
a sentire la mia disperazione.
Grazie per averci creduto quando noi facevamo fatica a
farlo, per la pazienza, l’ascolto e la professionalità. Avete
lasciato un segno profondo e bellissimo nelle nostre vite.
Non dimenticherò mai ciò che avete fatto.
GRAZIE!"
Ada
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
martedì 26 maggio 2026
Roby
"Mi sembra doveroso, nei confronti di me stesso, dedicare
qualche parola dopo aver completato il mio percorso di
disintossicazione per una nuova vita. Premetto che il mio
giudizio sulle saune e sull’assunzione della niacina sapeva
molto di esperimento, quasi di magia. Ero molto scettico.
Come poteva giovare su di me una scatoletta a 70 gradi e
una compressa? “Adesso divento un po’ rosso, sudo come
un matto e poi, per magia, mi sento meglio? Mi libero?”
Queste erano le domande che mi accompagnavano. Mi
sembrava tutto molto assurdo.
Poi però è successo qualcosa. Ho iniziato le saune, ho iniziato i
dosaggi di niacina e, fin da subito, le manifestazioni si sono
presentate. Sono arrivati i primi segni che la niacina stava
facendo il suo lavoro.
Diventavo di un colore tra il viola e il blu: pizzicori, bruciori,
dolori, braccia gonfie, paura. Pensavo: “Oddio, che succede?”
E non bastava. Arrivavano i primi somatici. Mi mancava l’aria,
come quando ero bambino. La niacina stava veramente
scaricando sostanze tossiche, dolori passati. Ma, per farlo,
c’era bisogno di tirarli fuori e quindi di attraversarli.
La droga aveva coperto e nascosto ogni forma di sentimento,
stato d’animo ed emozione. Nella sauna sono tornati forti e
veloci come fulmini: sensi di colpa, disagi, improvvisa tristezza
e stanchezza. Fa quasi paura quello che succede lì dentro.
Col passare del tempo, però, continuando a scaricare e
andando avanti, il mio pensiero alle sostanze, al solo sentirne
parlare, sono drasticamente diminuiti. Il mio corpo ha ritrovato
vitalità e voglia di fare.
Questa volta sono stato più forte di quello che attraversavo e,
insieme all’incaricato e ai miei compagni di sauna, che mi
hanno compreso e aiutato a superare le mie crisi, ho vinto io.
Stavolta ho vinto io. Da solo, attraverso tutto, a petto in fuori: ci
sto di fronte, resisto e vado avanti. Oggi vinco la mia battaglia.
Guardando quella sauna, adesso penso soltanto: “Che bel
regalo mi ha fatto.”
Roby
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
lunedì 25 maggio 2026
Amore tossico
Quando una relazione sentimentale si intreccia con la
dipendenza da droghe o alcol, l’amore può diventare
terreno di conflitto, sofferenza e distruzione. Al Narconon
Alfiere, molte storie iniziano proprio così: con una coppia
che cerca di salvarsi, ma affonda lentamente nel caos
dell’abuso.
Un esempio frequente è quello di una compagna che prova
a “salvare” il partner tossicodipendente, sacrificando sé
stessa. Passa notti insonni, copre bugie, nasconde i
problemi alla famiglia e si convince che con l’amore
riuscirà a cambiarlo. In realtà, alimenta la dipendenza con
la sua complicità inconsapevole.
Narconon Alfiere è un'associazione di promozione sociale
Altre volte è il contrario: il partner sano decide di allontanarsi,
nonostante i sentimenti, perché la relazione è diventata
insostenibile. Rabbia, tradimenti, crisi economiche, aggressività
verbale o fisica diventano parte della vita quotidiana. Chi abusa
di sostanze spesso manipola l’altro, alternando fasi di
pentimento a nuove ricadute.
Ci sono anche casi in cui entrambi i partner sono dipendenti.
All’inizio sembrano legati da un amore forte e complice, ma in
realtà condividono solo l’illusione e l’autodistruzione. La
sostanza diventa il centro del rapporto, sostituendo l’intimità
vera, il rispetto e la progettualità.
Al Narconon Alfiere si affronta anche questo: la ricostruzione
dell’identità personale permette di riscoprire relazioni sane e
libere dalla dipendenza. Durante il programma, molti
riconoscono quanto l’amore malato sia stato una trappola
emotiva che ha alimentato sensi di colpa, isolamento e
fallimenti.
Solo quando la persona torna a essere responsabile, lucida e
autonoma, può amare davvero. Per questo, al Narconon
Alfiere, non si cura solo il corpo, ma anche la mente, i legami,
le emozioni. E a volte, chi ha vissuto un amore distruttivo trova
il coraggio di lasciarlo andare, per poter ricominciare con
dignità e rispetto verso sé stesso e gli altri.
Narconon Alfiere
Numero Verde 800 170 997
www.narcononalfiere.org
sabato 23 maggio 2026
TERAPIA O RIABILITAZIONE?
Qual è la differenza tra terapia e riabilitazione?
Oggigiorno, il trattamento della dipendenza come terapia e
la riabilitazione sono due concetti completamente diversi e
se tu, o una persona cara, volete superare completamente
la dipendenza per vivere una vita senza droghe, è
fondamentale che li comprendiate entrambi.
Terapia
Il trattamento della dipendenza come terapia afferma che:
"La dipendenza è una malattia cronica che può essere
gestita con successo". Questa definizione paragona la
dipendenza a malattie croniche come il diabete o le malattie
cardiache. Dire che la "malattia" può essere "gestita"
implica che non verrà superata, ma semplicemente tenuta
sotto controllo in una certa misura.
Questo è un cambiamento di enfasi dalla riabilitazione alla
cura soltanto e con questo cambiamento sono arrivate le
"manipolazioni" farmaceutiche per aiutare a "gestire" la
dipendenza. Da tempo ci sono farmaci usati per curare la
tossicodipendenza, di solito metadone e buprenorfina.
Metadone e buprenorfina sono entrambi farmaci sintetici
simili all'eroina e alla morfina. Sono prodotti che forniscono
un effetto meno euforico delle droghe che sostituiscono,
tuttavia, ci sono due grandi svantaggi nell'uso di questi
farmaci.
Primo: non ci sono regolamenti su quanto a lungo questi
farmaci possono essere somministrati e sembra accettabile
tenerli indefinitamente sotto assunzione.
Secondo: una persona che spera di tornare alla normalità
non ci riesce perché è ancora di fatto dipendente da un
oppiaceo.
Riabilitazione
Purtroppo, non molti programmi di recupero parlano di
riabilitazione. Nei centri Narconon in tutto il mondo, questo
è l'obiettivo principale da più di cinquant'anni.
Riabilitare un tossicodipendente implica prima di tutto
disintossicare la persona dalla droga, poi riparare i danni
causati dalla droga e dallo stile di vita dipendente. Ciò
include la disintossicazione fisica, il ripristino dei nutrienti
per riportare il corpo in forza, aiutare la persona a trovare
sollievo dal senso di colpa o dal dolore emotivo dovuto alla
rottura di legami familiari, responsabilità, salute e carriera.
Significa anche insegnare abilità di vita, per consentire alla
persona di vivere una vita futura felice e sobria, in grado di
superare le sfide che si presenteranno.
Potrebbe sembrare molto, o persino troppo ambizioso, ma
qui al Narconon Alfiere si può vedere, settimana dopo
settimana. Sappiamo che qualcuno può raggiungere la
piena sobrietà, riacquistare la propria integrità personale,
rispetto di sé, fiducia e continuare a condurre una vita
felice, sana e sobria.
Spero che tu possa vedere appieno la differenza tra i due
sistemi, perché la cura della dipendenza non dovrebbe mai
essere fraintesa con la vera riabilitazione e perché solo la
vera riabilitazione consentirà a una persona di rimettere
completamente in carreggiata la propria vita.
Chiama il numero verde 800 170 997 per liberarti dalla
droga per sempre.
https://www.comunitàdirecupero.it/il-programma/
venerdì 22 maggio 2026
Fentanyl
Il fentanyl può rappresentare un pericolo nascosto,
poiché spesso viene assunto inconsapevolmente,
mescolato con altre droghe. È difficile accorgersene a
occhio nudo: non ha odore, sapore né colore
particolari. I segnali da osservare includono pupille a
spillo, respirazione rallentata o incoscienza improvvisa.
Anche se il programma Narconon si concentra
sull’astinenza completa, conoscere i rischi del fentanyl
aiuta a prevenire situazioni gravi durante la fase di
recupero.
1. Droghe con cui viene mescolato
• Eroina: per renderla più potente ed economica. Chi la
consuma spesso non sa che contiene fentanyl.
• Cocaina: usata per “tagliare” la cocaina; può causare
overdose anche a chi non ha mai assunto oppioidi.
• Metanfetamina e MDMA: in alcuni casi sono state trovate
contaminazioni accidentali o volontarie.
• Pillole contraffatte: spesso vendute come Xanax o altri farmaci
da prescrizione, ma contengono fentanyl o suoi derivati.
2. Perché viene mescolato
• È estremamente potente (fino a 50 volte più dell’eroina, 100
volte più della morfina).
• È economico da produrre in laboratorio.
• Basta una dose minuscola per avere un effetto, ma anche
una piccola quantità in più può essere letale.
•
3. Rischi principali
• Overdose involontaria: molti consumatori non sanno che
stanno assumendo fentanyl.
• Difficile da dosare: quantità piccolissime (pochi milligrammi)
possono uccidere.
• Rapido effetto: provoca arresto respiratorio in pochi minuti.
Al Narconon Alfiere è possibile affrontare anche le dipendenze
c a u s a t e d a l f e n t a n y l , c o m p r e s o q u e l l o a s s u n t o
inconsapevolmente perché nascosto in altre droghe come
eroina, cocaina o pillole contraffatte. Il programma Narconon,
basato su astinenza e disintossicazione naturale, aiuta
l’organismo a eliminare le tossine residue, inclusi i potenti
oppioidi sintetici come il fentanyl.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
giovedì 21 maggio 2026
Antonio
"Ho rivissuto la mia caduta, questa volte però non sono
rimasto a guardare e nemmeno mi sono girato
dall'altra parte. Con dati che ho adesso so bene cosa è
successo e so bene come fare perché non succeda più.
So perché sono arrivato fin qui e come fare per non
tornarci se non per contribuire a far migliorare vite,
così come è stato fatto con la mia.
Con gli occhi della persona nuova che sono, ho visto il male
che ho fatto, a me e a chi mi sta vicino. Con gli stessi occhi
posso vedere il bene che ora posso fare. Questa fase del
programma Narconon, non solo mi ha riportato indietro nel
tempo, ma ha riportato alla luce la persona che ero, le
emozioni che provavo, lo stato malato della mia mente e del
mio corpo.
Ho vissuto delle giornate di merda, ma per fortuna e con non
poca sofferenza sono riuscito a trovale lo sciacquone e l'ho
tirata giù; l'ho scaricata come si dice tecnicamente. Mentre
rantolavo nel buio, ho avuto diversi lumi che mi facevano luce
da lontano e uno che mi faceva luce da vicino, nonostante
soffiassi per allontanarlo.
È il mio supervisore, che mi ha fatto da Cicerone lungo questa
traversata dal male al bene. Ha cercato ed è riuscito a placare
la mia sofferenza facendomela vivere. Ha guardato in faccia i
miei mostri e ha parlato con loro, ha vegliato su di me con
costanza e dedizione, ed è stato un grande esempio per me.
Voglio ringraziarmi per aver creduto in me, per aver creduto
che una nuova vita è possibile e per essermi guardato dentro
con coraggio e sincerità perché è solo guardando con
attenzione ci si può migliorare. Guardi lo schifo, soffri, e con la
sofferenza ti ripulisci fino a brillare."
Antonio
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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