Ugo Ferrando Narconon Alfiere
Prevenzione e riabilitazione droghe e alcol
giovedì 2 luglio 2026
Margherita
"Sono passati 56 giorni da quando sono arrivata qui. 56 lunghi
giorni al centro Narconon Alfiere, che non avrei mai pensato
potesse darmi così tanto. Ho provato emozioni che non avrei mai
immaginato di provare, ho pianto, ho urlato, ho avuto dolore, ma
ci sono stati anche giorni di felicità, spensieratezza e sana follia.
All’inizio del mio percorso non avevo testa, né sincerità con me
stessa; avevo fretta, ma ho imparato che con la fretta non si va da
nessuna parte. Ho avuto modo di scoprire lati di me che non
credevo possibili, come ad esempio la mia forza di volontà. ho
capito cosa mi faceva male e cosa invece mi faceva bene.
Poi arrivò quel fatidico giorno: il mio rientro in sauna. Erano
giorni che stavo male, volevo scappare via da qui. Non avevo la
forza di combattere, ero terrorizzata dall’idea di rivivere certe
sensazioni, soprattutto l’astinenza dall’eroina, la sostanza che mi
stava distruggendo dentro. Oggi posso darmi una pacca sulla
spalla, perché ho sconfitto quell’astinenza e sono certa che non
ricadrò mai più in quella trappola. Se non fosse stato per gli staff
che mi hanno rincorso mentre stavo scappando, oggi non sarei
questa persona che piano piano sto diventando.
Stavo scappando per tornare a drogarmi, perché in quel momento
mi sembrava l’unica soluzione possibile. Invece, giorno dopo
giorno, con l’aiuto delle ragazze della sauna e la pazienza infinita
degli operatori che mi sono stati vicino anche quando ero
insopportabile, sono riuscita a capire molte cose di me. Ho lasciato
il passato alle spalle e ora penso soltanto a diventare la versione
migliore di me stessa: senza droghe, con emozioni vere e
sensazioni nuove che il presente e il futuro mi riserveranno. È
scattato qualcosa che mi ha fatto risolvere molte delle mie
insicurezze, e ho combattuto contro sensazioni che mi
trafiggevano l’anima.
Si chiude così un lungo capitolo, per aprirne uno nuovo. mi
auguro che sia pieno di soddisfazioni, come lo è stato questo
percorso che mi vede fiera e felice di ciò che verrà. Soprattutto,
immagino il mio futuro libero dalle droghe, un futuro migliore."
Margherita
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
mercoledì 1 luglio 2026
I veri colpevoli
Al Narconon Alfiere crediamo che l'ignoranza e la
cattiva informazione su droghe e alcol siano i veri
colpevoli della degradazione educativa di intere
generazioni, con i suoi miti falsi e i suoi riti barbari.
Quali sono i sintomi dell'uso di droghe? Quali sono i
metodi di prevenzione più efficaci? Cosa fare se un
adolescente usa droghe? Queste sono soltanto alcune
delle domande a cui i genitori e gli insegnanti sono
chiamati a rispondere e la missione del Narconon
Alfiere consiste proprio nel fornire loro informazioni
utili e metodi efficaci per tenere lontani dalla droga i
loro ragazzi.
In materia di prevenzione, le conferenze d'informazione e i
seminari sono parte integrante del programma Narconon e
tendono a risvegliare nei giovani la coscienza critica
riguardo all'uso di alcol e droga, fornendo loro informazioni
sufficienti a comprenderne le dinamiche ed i rischi connessi.
Migliaia di indagini condotte presso studenti, i loro genitori e
i loro insegnanti confermano l’efficacia di questo tipo di
educazione. Negli ultimi trent'anni gli operatori ed i volontari
del Narconon Alfiere hanno tenuto conferenze e seminari
d’informazione per la prevenzione delle tossicodipendenze
a oltre mezzo milione di giovani e distribuito gratuitamente
milioni di pubblicazioni informative presso scuole, caserme,
oratori e luoghi di aggregazione giovanile.
I genitori e gli insegnanti hanno un ruolo importante quando
i ragazzi sono messi di fronte alla scelta di prendere droghe
o meno. È a casa e a scuola, infatti, che i giovani iniziano a
conoscere se stessi e la vita. A casa e a scuola hanno la
possibilità di sviluppare valori positivi ed un forte senso del
proprio benessere.
Per un genitore o per un insegnante, la droga è un discorso
non sempre facile da affrontare con i ragazzi. Lo scopo del
Narconon è mettere a disposizione dei responsabili
dell'educazione delle donne e degli uomini di domani gli
oltre cinquant’anni d’esperienza del nostro programma.
Oggi, i ragazzi sono bombardati da una quantità di
informazioni false su droga e alcol. Molti loro coetanei e
diversi media cercano di spingerli al consumo ed il
messaggio che ricevono è quello del "massimo risultato con
il minimo sforzo" e l'idea che non si debba lavorare molto
per ottenere ciò che si vuole.
Questo atteggiamento lascia loro poche ambizioni e la
sensazione che non ci sia molto per cui darsi da fare, nella
vita. La droga si può usare come "soluzione" alla noia o al
senso d’inutilità che un ragazzo potrebbe provare. I rischi
connessi all'uso di droga possono addirittura rendere la vita
nuovamente eccitante... finché non accadono gravi problemi
o disgrazie irreparabili.
Il Narconon Alfiere è a disposizione di genitori ed insegnanti
per assisterli nell'opera educativa sulle sostanze tossiche
spacciate come "divertimenti".
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
martedì 30 giugno 2026
Rita
“È stato un procedimento duro venire a patti con le mie
mancanze verso il mio compagno perché il mio
comportamento a volte è stato ingiusto. L’ho fatto
arrabbiare, non ho dato il giusto appoggio e la giusta
comprensione, l’ho deluso. A volte gli ho fatto mancare
la mia lealtà, ho offeso la sua dignità e gli ho mancato di
rispetto, eppure lui per me c’è sempre stato.
Non mi ha fatto mai mancare il suo amore e il suo
rispetto, ha tollerato i miei comportamenti ed è
sempre stato onesto, leale e giusto nei miei confronti.
Ha lottato contro la mia dipendenza con me e più di
me perché voleva che io tornassi a essere una donna,
una compagna, una complice con cui confidarsi,
confrontarsi e su cui contare.
Mi sta aspettando a casa e io quando torno ho il
dovere di mostrargli che sono diventata la donna che
vuole, degna di ricevere il suo amore perché sono
ormai libera dall’alcol e pronta a ricominciare a vivere
con lui e con la nostra famiglia una vita nuova.”
Rita
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
lunedì 29 giugno 2026
Disumanità
Il legame tra abuso di alcool e maggiore propensione alla
violenza nei confronti del partner è, purtroppo, un fenomeno
ormai noto. Tuttavia, esisterebbe un ulteriore fattore che
inciderebbe sul verificarsi di tali comportamenti violenti,
ovvero le circostanze in cui avviene il consumo di bevande
alcoliche come ad esempio: al ristorante, nei bar, durante
feste a casa di altre persone, serate trascorse da soli in casa
propria, serate trascorse in compagnia in casa propria e altri
luoghi pubblici.
Data la rilevanza del problema, che spesso degenera in
denunce alle Autorità a causa di lesioni anche gravi e spesso
letali, sono state fatte varie ricerche per poter quantificare
l’entità del problema. I dati sono stati raccolti in base a differenti
variabili: vari casi di violenza subita, quantità di alcol consumata
e relative circostanze di assunzione.
I risultati hanno messo in evidenza che i casi di violenza vanno
in entrambe le direzioni (uomo-donna e donna-uomo), anche se
la prevalenza è data, come purtroppo emerge dai continui fatti
di cronaca, dagli episodi in cui è l’uomo a fare violenza.
E’ stato inoltre verificato un maggior numero di episodi di
violenze domestiche uomo-donna nei casi in cui i partner
maschili hanno assunto alcolici nel corso di feste a casa di altre
persone, mentre una maggiore propensione alla violenza
donna-uomo è emersa in circostanze di assunzione di alcol nel
corso di serate trascorse a casa propria.
Quanto scoperto è un’immagine ben precisa di come l’uso di
alcol sia il risultato di un profondo disagio che, se non risolto,
può portare al tracollo di situazioni del genere e causare
sempre più rotture all’interno di un contesto che dovrebbe
essere tra i più tutelati, ovvero la famiglia.
Al Narconon Alfiere, sobrietà e serenità familiare si costruiscono
giorno dopo giorno attraverso un percorso strutturato,
responsabilità personale, sostegno reciproco e strumenti pratici
che aiutano a ritrovare equilibrio, fiducia e una nuova
prospettiva di vita.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
sabato 27 giugno 2026
Federico
“Durante questi giorni passati a scrivere il mio passato e le
mie più grandi dipendenze, ho rivissuto tutte le fasi della mia
vita. Ho iniziato ad analizzare le mie esperienze con le droghe
e con l’alcol. Il percorso, partito velocemente da un primo
muoversi di grandi emozioni, elevate in maniera smisurata
rispetto alla realtà, ad un veloce tracollo della mia vita basato
tutto sulla ricerca incessante di un piacere che non avrei mai
trovato.
Questo mi ha portato rapidamente a perdere tutto quello che mi ero
guadagnato ed a perdere la cognizione della realtà fino a non ragionare
più.
Con la marijuana ho ripercorso le prime esperienze di droga,
rivivendo il Federico di circa 10 anni fa, giovane e ancora ingenuo, ma
attratto fin da subito allo sballo ed al mondo al di fuori degli standard
e della normale quotidianità. Come la maggior parte dei ragazzi di
quella età, l’attrazione verso il proibito e verso il contatto con le
persone più grandi di me mi ha sempre spinto a farmi coinvolgere. Le
droghe e le azioni “cattive” diventarono presto parte della mia vita.
Con l’alcol ho rivissuto tutto il vuoto che si nasconde dietro questa
sostanza accolta e spinta al massimo dalla nostra società. Ho
realizzato che dopo anni di uso, solo nei fine settimana e per uno
sballo che mi dava una soddisfazione, sono in un attimo passato ad
una vera e propria dipendenza. E questo bastava per non pensare ed
allontanare i pensieri. L’alcol nel mio quotidiano era una sorta di
calmante ed analgesico, che però nel momento in cui non riuscivo a
calmarmi, mi faceva diventare un vero e proprio mostro e commettere
azioni orribili senza che me ne rendessi conto.
Con la cocaina, concludendo tutte le mie esperienze, ho sofferto ed ho
rivissuto i suoi sapori, i suoi odori, le sue sensazioni. Mi sono sentito
nervoso ed agitato per tutti i giorni in cui ho scritto di questa sostanza
ed ho avuto orrendi incubi in diverse notti, risvegliandomi piangendo.
Ora provo una strana sensazione di libertà. Sento di essermi sgonfiato
da enormi pesi ed immagini della mia vita che mi portavo dietro.”
Federico
Narconon Alfiere APS
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venerdì 26 giugno 2026
La tormenta
Quando si parla di recupero dalla tossicodipendenza, ci
si trova di fronte a un percorso difficile e spesso
solitario. Alcuni potrebbero sentire il bisogno di
affrontare la ‘tormenta’ da soli, senza l'aiuto di una
comunità. Tuttavia, la ricerca e l'esperienza raccontano
una storia diversa: la comunità può essere una risorsa
preziosa per superare le sfide dell'abuso di sostanze.
Si potrebbe credere di essere più forti se si supera la
‘tormenta’ da soli o si teme il giudizio degli altri. Tuttavia, la
realtà può essere diversa. La strada per il recupero è
disseminata di ostacoli, alcuni dei quali potrebbero essere
troppo difficili da superare da soli. Lo stress, la depressione,
l'ansia e le tentazioni possono diventare schiaccianti.
Qui è dove entra in gioco il ruolo della comunità Narconon
Alfiere che offre un ambiente in cui gli individui possono
ricevere sostegno, incoraggiamento e strumenti per
affrontare la tossicodipendenza.
Gli individui che lottano con la tossicodipendenza spesso si
sentono soli e incompresi. In una comunità di recupero, si
possono trovare altri che hanno vissuto esperienze simili e
capiscono cosa si sta attraversando.
La comunità di recupero Narconon Alfiere fornisce i mezzi
per evitare le ricadute e mantenere uno stile di vita sobrio.
Essere parte di una comunità può creare un senso di
responsabilità che può aiutarti a rimanere fedele al proprio
percorso di recupero.
In conclusione, mentre smettere da solo può sembrare
un'opzione attraente, può anche essere estremamente
difficile. La comunità di recupero Narconon Alfiere offre un
sostegno cruciale che può rendere il percorso verso la
sobrietà meno solitario e più gestibile.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
giovedì 25 giugno 2026
Adriana
"I primi giorni qui al Narconon, non capivo. Non sapevo bene
cosa aspettarmi, cosa significasse davvero quella frase: “ciò che si
innesca, si disinnescherà.” In quel piccolo spazio, con un calore
lento e costante, ho iniziato piano piano ad adattarmi alla
situazione, comunicando, muovendomi, sbloccandomi. Ho
imparato a smuovere in me quei ferri, quel cemento che mi
impedivano di fluire, che bloccavano ogni emozione, ogni
possibilità.
Durante le manifestazioni fisiche: il rossore, il tremore, il
disagio, ho attraversato stati emotivi forti e negativi, ma uno
dopo l’altro, me ne sono liberata.
Il crollo più grande è arrivato quando, un giorno, ho sentito il
sapore del crack: il mio demone più grande. E subito dopo, la
paura perché, purtroppo, mi piaceva. E lì ho capito: quella
paura era legata al mio passato.
L’ho guardata in faccia. L’ho accolta, analizzata, compresa. E
finalmente, l’ho sconfitta. Ecco il mio fenomeno finale: oggi
mi sento rinata, fisicamente, emotivamente, interiormente.
Ho scoperto una nuova sensazione: l’equilibrio. E lo
custodisco con tutta la mia felicità. Ricordo — come fosse ieri
— quanto ero sempre agitata. Quell’agitazione costante,
quell’irrequietezza senza tregua.
Ma oggi, finalmente, mi guardo allo specchio e vedo un’altra
me: positiva, più serena, finalmente libera e felice."
Adriana
Narconon Alfiere APS
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