Ugo Ferrando Narconon Alfiere
Prevenzione e riabilitazione droghe e alcol
venerdì 24 luglio 2026
Lasciare andare
"Anche questa è fatta! Sicuramente fa parte del
percorso Narconon che mi ha creato non poche
difficoltà e crisi di identità, ma ho finalmente raggiunto
gli obiettivi e le parole che mi hanno sempre
accompagnato nella mente non mi imbarazzano più:
vergogna e imbarazzo. Pensieri che mi vedevo
addosso, episodi che avrei voluto dimenticare e che,
guardandomi fuori, all’inizio mi facevano sentire
ridicolo.
Dimenticare la vergogna e l’imbarazzo, alla fine, ha avuto la
meglio. LASCIO ANDARE. Da quel momento ho capito che
non devo più avere paura del giudizio degli altri e che posso
essere me stesso, senza vergognarmi di ciò che sono stato.
Ora guardo avanti con maggiore consapevolezza e con la
certezza che posso affrontare le difficoltà senza permettere
al passato di condizionare il mio presente. Ho percorso e
superato tutto ciò che ho sperimentato. Alla fine ho
raggiunto la sicurezza, ma soprattutto mi sono reso conto
del male che mi sono fatto e del male che ho fatto agli altri.
Oggi riesco a guardare le mie cicatrici senza vergogna e
senza più nascondermi.
Penso a quello che ho perso e, soprattutto, a quello che ho
abbandonato. Insieme alla vergogna e all’imbarazzo arriva
la svolta. La risposta del Narconon è sempre stata:
«Percorri e sperimenta». All’inizio mi sembrava un po’
giudicante, ma quanto è vera!
Ho percorso e superato tutto ciò che ho sperimentato e, alla
fine, ho raggiunto la sicurezza. Ho perdonato me stesso per
il male che mi sono fatto e ho perdonato chi mi ha fatto del
male, guardando le mie cicatrici con occhi nuovi.
Oggi penso a quello che ho perso, ma soprattutto a chi ho
abbandonato. Finalmente la vergogna e l’imbarazzo non
hanno più il potere di fermarmi. Penso a quello che ho perso
e soprattutto a chi ho abbandonato. La vergogna e
l’imbarazzo, alla fine, hanno avuto la meglio: ora sono
libero.
Da oggi guardo le cose con occhi diversi. Riesco a ricordare
senza provare più quella vergogna che per tanto tempo mi
ha accompagnato. Nel presente tutto diventa più facile: i
pensieri sono più chiari, le situazioni sono più ordinate e
riesco ad affrontare gli ostacoli con maggiore
consapevolezza.
Ho capito che per raggiungere i miei obiettivi devo essere,
vedere e agire senza costrizioni. Se qualcosa viene fatta
con il desiderio di distruggere e creare sofferenza, prima o
poi si rompe e si ritorce contro chi l’ha provocata. Io, invece,
voglio costruire, migliorare e andare avanti. Voglio essere
padrone delle mie scelte e del mio futuro, senza permettere
a nessuno di decidere al posto mio.
Oggi so che il cambiamento dipende da me."
Roberto
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
giovedì 23 luglio 2026
Ragionevolezza
La ragionevolezza si manifesta quando, invece di
affrontare con forza e decisione la situazione, il genitore
cerca di “stare vicino” al figlio giustificandolo,
assecondandolo, fino ad arrivare a fornirgli denaro
sapendo che verrà usato per acquistare droga. Con la
speranza che “prima o poi smetterà da solo”, si
costruisce una bugia emotiva, un compromesso
devastante: si confonde la tolleranza con l’amore, la
debolezza con la comprensione.
Dietro questo atteggiamento non c’è solo ingenuità, ma
spesso paura di perdere il figlio, di vederlo allontanarsi o
peggiorare. Ma il risultato è l’opposto: il figlio viene
mantenuto nel ciclo della dipendenza, privato di ogni stimolo
al cambiamento. Peggio ancora, si abitua all’idea che tutto è
“normale”, che non è necessario affrontare un programma di
riabilitazione efficace in un centro, come il Narconon Alfiere,
dove migliaia di ragazzi hanno ricostruito la propria vita
lontano dalla droga e dall’alcol.
Sostenere un figlio tossicodipendente non significa
diventare complici della sua autodistruzione. Significa,
invece, avere il coraggio di dire “basta”, di imporgli un
cambiamento, anche contro la sua volontà iniziale. Significa
accompagnarlo con fermezza verso la riabilitazione efficace,
dove potrà finalmente affrontare le cause della dipendenza,
liberarsene e riscoprire chi è davvero.
Il vero amore non si manifesta nel giustificare, ma nel
guidare, proteggere e indirizzare verso ciò che può salvare
la vita. Anche se questo significa affrontare conflitti
temporanei o tensioni familiari. Ogni giorno di rinvio, ogni
euro dato “per aiutare”, è in realtà un passo verso il baratro.
La ragionevolezza, quando è soppressiva, non è affatto
ragionevole. È solo la paura travestita da affetto.
La paura non salva. Il cambiamento sì.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
mercoledì 22 luglio 2026
Differenze
Nel mondo della droga esistono ruoli ben distinti, anche
se spesso vengono confusi. Il trafficante e lo
spacciatore non sono la stessa figura. Entrambi sono
anelli della stessa catena criminale, ma operano a livelli
diversi, con conseguenze diverse anche per chi entra in
contatto con loro.
Il trafficante è colui che organizza il trasporto, la produzione
o l’importazione della droga. Muove grandi quantità di
sostanza da un paese all’altro, spesso nascosta nei
container, nei veicoli o nel corpo di “corrieri umani”. Un
trafficante non vende direttamente al consumatore, ma
rifornisce gli spacciatori e i gruppi locali. Si muove
nell’illegalità su scala internazionale, e spesso ha legami
con il crimine organizzato.
Lo spacciatore, invece, è l’ultimo anello della catena. È colui
che vende la droga per strada, nei locali, nei parchi, fuori
dalle scuole o persino davanti ai supermercati. A volte è un
giovane tossicodipendente che spaccia per pagarsi la dose,
altre volte è un “professionista” della vendita al dettaglio.
Un esempio? In una testimonianza raccolta al Narconon
Alfiere, una ragazza ha raccontato di essere finita in una
rete di spaccio durante una vacanza. Aveva conosciuto un
ragazzo che le offriva ecstasy a prezzo basso. Solo dopo
scoprì che faceva parte di una filiera ben più ampia legata a
un traffico internazionale che aveva provato a coinvolgerla.
Il Narconon Alfiere accoglie ogni anno persone che sono
entrate nel tunnel della droga proprio a causa di questi
contatti: chi ha comprato “per gioco”, chi ha spacciato per
necessità, chi ha viaggiato con sostanze in valigia.
Capire la differenza tra trafficante e spacciatore non serve
solo a livello giuridico, ma a riconoscere le persone.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
martedì 21 luglio 2026
Fogli bianchi
"Lo studio del corso alti e bassi sul programma
Narconon, mi ha reso più facile e più chiaro il cammino,
in quanto ho acquisito la capacità di scindere le
personalità di decadenza con metodo, distinguendo le
varie sfaccettature e classificando tra personalità
sociale e personalità antisociale. Il tutto dev’essere
affrontato con oggettività e serietà prima di attribuire
un’etichetta che possa condizionare il percorso di
qualcuno.
La decisione è facilitata quando si ha a che fare con persone
palesemente antisociali, per vocazione o per perseveranza distruttiva,
ma la cosa si complica quando bisogna discernere tra i criteri quali
siano realmente radicati e quali invece solo momentanei in una
personalità che può risultare, in apparenza, antisociale o sociale.
Capire chi rende e chi distrugge non è semplice: ci vogliono prove
tangibili, non dicerie o voci di popolo. I rapporti sono prettamente
personali e vanno diversificati in base alla relazione tra un individuo e
l’altro.
Mi sento più sicuro, perché farò mio questo schema di valutazione,
così da adottare la massima trasparenza e leggerezza morale prima di
etichettare qualcuno. Ciò che più mi rassicura è l’esperienza di vita
passata, vissuta tra sociale e antisociale. Quindi, oltre a interpretare e
adottare punti fondamentali per un risultato pratico, saprò anche pormi
la domanda principale da adottare in ogni scelta: “Al suo posto, io
cosa farei? In che modo agirei?”
Questo specchio a due facce servirà come guida per rafforzare le
capacità morali acquisite. Dovrò sviluppare il “giusto fare”, sempre
con margini di tolleranza. Però, se un foglio bianco serve a scrivere o
a disegnare, sarebbe aberrante usarlo per creare un incitamento
all’odio o per scrivere una lettera minatoria.
Siamo tutti fogli bianchi. La differenza è ciò che fai di esso e il modo
in cui lo usi, ma restiamo fogli bianchi, da riscrivere ogni giorno. Con
odio o con amore lo decido io, che ho scelto la vita."
Mauro
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
lunedì 20 luglio 2026
Aiuto reciproco
Vivere una dipendenza è caotico. Quando una
persona è dipendente, la droga o l'alcol diventano la
sua assoluta priorità. Tutto il resto passa in secondo
piano: igiene personale, dieta, sonno, finanze
personali, pulizie, tempo per la famiglia, non conta
niente altro che prevenire l'astinenza . Quando la
dipendenza dura anni, una persona può scoprire di
aver perso tutto ciò che ha mai significato qualcosa
per lei, comprese cose intangibili come la sua
onestà, l'orgoglio e l’autostima.
Ecco perché coloro che decidono di affrontare la loro
dipendenza e superarla sono coraggiosi. Quando gli
effetti della droga o dell'alcol svaniscono, la dura realtà
della situazione si abbatte su di loro. Ecco perché
affrontare la dipendenza è meglio farlo con l'aiuto di un
programma di riabilitazione dalla droga o dall’alcol.
Al centro Narconon Alfiere, troverai staff attenti e
professionali, molti dei quali hanno esperienza diretta
con la dipendenza: persone che hanno lottato con la
propria dipendenza, l'hanno superata con successo e
hanno deciso di usare la loro esperienza per fare del
bene e aiutare gli altri.
Si tratta di individui che hanno avuto la forza di affrontare
e combattere i propri demoni e che hanno il coraggio, la
compassione e la resilienza per aiutare gli altri a fare lo
stesso.
Per molti tossicodipendenti che decidono di farsi aiutare,
avere qualcuno che ha avuto esperienze simili e che è
riuscito a superare la dipendenza può essere un fattore
cruciale per il loro successo.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
sabato 18 luglio 2026
Ce la farò…?
Quando un tossicodipendente comincia il percorso di
riabilitazione al Narconon Alfiere, il futuro è spesso un
concetto lontano, sfocato, difficile da afferrare. Nei
primi giorni, il pensiero più frequente è uno solo: “Ce la
farò?”. Col passare del tempo, quando il corpo
comincia a disintossicarsi e la mente a schiarirsi, il
futuro torna ad avere un volto. Non è più una minaccia,
ma una possibilità. E allora qualcosa cambia.
Non è più schiavo della sostanza, ma un essere umano che
ha imparato a guardarsi dentro. Non si illude che sarà facile,
sa che dovrà affrontare prove, tentazioni, momenti bui. Ma
ha imparato a conoscersi, e a credere nella forza che ha
dentro.
Vede se stesso tra qualche anno con un lavoro dignitoso,
magari con una famiglia, con rapporti sinceri e senza bugie.
Sogna una vita semplice ma autentica, fatta di gesti veri, di
scelte consapevoli. Non si sente più “diverso” o “sbagliato”,
ma unico. Il futuro non è più un muro, è un sentiero. E ogni
passo fatto al Narconon diventa una pietra solida su cui
costruire.
Non dimentica il passato, ma lo usa come lezione. Il dolore
non viene negato, ma trasformato in consapevolezza. Il
tossicodipendente del futuro è qualcuno che ha capito che il
rispetto si guadagna prima di tutto verso se stessi. Che
libertà non è fare ciò che si vuole, ma scegliere ciò che è
giusto. Che l’autenticità è più forte della paura.
Al Narconon Alfiere, il futuro non è una scommessa, ma una
responsabilità da abbracciare ogni giorno. E chi lo
attraversa, con fatica ma anche con cuore, scopre che
dentro di sé non c’era solo un problema, ma anche una
soluzione. Il futuro ha un nome, una dignità, una direzione.
E quella direzione, finalmente, è in avanti.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
venerdì 17 luglio 2026
Metanfetamina
La metanfetamina è probabilmente una delle droghe
più "spaventose" in circolazione, principalmente a
causa del terribile effetto che ha sul corpo di chi la
usa.
Sebbene la metanfetamina non causi lo stesso
numero di morti degli oppiacei, ad esempio, bastano
i volti dei tossicodipendenti per capire quanto sia
terribile questa droga.
Più a lungo si fa uso di metanfetamine, maggiore è la
probabilità di subire danni permanenti. Ecco perché è così
fondamentale aiutare i tossicodipendenti a iniziare il
trattamento il prima possibile.
Alcuni degli effetti a lungo termine dell'uso di metanfetamine
includono insonnia, disturbi dell'umore, comportamenti
violenti, confusione, ansia, ecc. È noto che l'uso di
metanfetamine provoca anche sintomi psicotici, come
paranoia, allucinazioni, deliri, ecc.
Se conosci qualcuno che è caduto nelle grinfie della
dipendenza da metanfetamine, devi dare priorità al suo
aiuto. E non puoi semplicemente mandarlo in un centro di
trattamento qualsiasi. Deve essere un centro con le risorse,
gli strumenti, il know-how, il personale e i programmi
necessari per affrontare la dipendenza da metanfetamine.
Ecco perché scegliere il centro di trattamento giusto è così
importante.
Narconon è un programma unico per aiutare le persone a
liberarsi in modo efficace e sicuro dalle trappole della
dipendenza, inclusa la dipendenza da metanfetamine.
Narconon può affrontare sia gli aspetti fisici che quelli
mentali della dipendenza, il che è incredibilmente utile per i
tossicodipendenti in via di recupero. Se conosci qualcuno
che ha bisogno di aiuto per la dipendenza da
metanfetamine, contatta Narconon Alfiere oggi stesso.
Narconon Alfiere APS
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