Ugo Ferrando Narconon Alfiere
Prevenzione e riabilitazione droghe e alcol
mercoledì 25 marzo 2026
Decisioni
Per prendere una decisione corretta, un individuo deve
essere in grado di riconoscere i pro e i contro di
qualcosa, guardare tutti gli aspetti di una situazione e
decidere un percorso che porti a una vita produttiva e
piacevole. Un tossicodipendente, tuttavia, non è in
grado di vedere oltre la propria dipendenza, spesso
facendo affidamento sulle sue vecchie abitudini di
bugie e manipolazione per sottrarsi a qualsiasi
responsabilità. Potrebbe dire che vorrebbe fare
qualcosa per la sua situazione, ma nella maggior parte
dei casi, dirà esattamente l'opposto non appena le
voglie si fanno sentire.
La riabilitazione richiede decisioni corrette. Un
tossicodipendente in via di recupero avrà ancora difficoltà a
prendere decisioni positive a meno che non acquisisca il
controllo delle sue decisioni.
Un tossicodipendente che si sta riprendendo dall'abuso e
dalla dipendenza da droga o alcol ha bisogno di più di un
programma che lo faccia semplicemente smettere di
drogarsi. Ha bisogno di un programma che gli mostri come
ricostruire le sue capacità di vita e la sua capacità di
prendere le decisioni giuste.
Le principali organizzazioni internazionali hanno stabilito
delle linee guida per le competenze che dovrebbero essere
incluse in uno sforzo riabilitativo. In cima alla loro lista c'è il
processo decisionale: un processo di cambiamento
attraverso il quale gli individui migliorano la loro salute e il
loro benessere, vivono una vita autogestita e si sforzano di
raggiungere il loro pieno potenziale.
Il programma Narconon insegna il processo decisionale
come parte della riabilitazione e una formazione unica sulle
abilità di vita. Con la formazione sulle abilità di vita, mirata
direttamente allo sviluppo delle competenze necessarie per
far fronte alle richieste e alle sfide della vita quotidiana, il
programma Narconon fornisce gli strumenti per ottenere un
recupero duraturo.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
martedì 24 marzo 2026
EMPATIA
Quando qualcuno è dipendente da droghe o alcol, non
riesce a vedere oltre i propri bisogni immediati. È spinto
dal suo desiderio di droga e le sue relazioni ne
soffrono. Genitori e figli spesso perdono fiducia gli uni
negli altri perché il tossicodipendente solitamente è
bugiardo o deruba le persone a lui vicine per sostenere
la sua dipendenza.
A causa di questa disonestà, è molto difficile per entrambe
le persone provare empatia per l'altro. La droga ha preso il
controllo del tossicodipendente. Lui o lei non ha più il
controllo della propria vita. E la vita non migliorerà per lui
finché non riuscirà a rompere questo ciclo distruttivo.
L'empatia è una qualità fondamentale per il recupero
dall'abuso di droga. Una persona in recupero dovrebbe
anche sviluppare la qualità dell'empatia per gli altri per
rendere più certa la prospettiva di un recupero duraturo.
Quando una persona ha empatia per gli altri, prenderà in
considerazione le loro esigenze quando prenderà decisioni.
Questa qualità aiuta a guidare una vita lungo un percorso di
sobrietà.
Al centro di riabilitazione Narconon Alfiere, la persona in
recupero dall'abuso di droga o alcol impara l'empatia.
Lavora con un altro studente in modo alternato su diverse
fasi del programma. Impara a essere responsabile per
questa persona e ad ascoltare davvero ciò che l'altra
persona sta dicendo. Coltiva rispetto e tolleranza per le altre
persone durante alcune parti del programma Narconon e
con questo, arriva l'empatia.
Potrebbe, per la prima volta nella sua vita, aiutare davvero
qualcun altro e sapere di averlo aiutato. Questa è una
componente essenziale del programma Narconon.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
lunedì 23 marzo 2026
Addestramenti
"Quando leggiamo o udiamo la parola addestramento, credo
richiami alla maggior parte del pensiero collettivo immagini
ben precise: soldati delle forze speciali che compiono missioni
con successo, eroi mitologici che dopo anni di preparazione
realizzano imprese straordinarie, oppure animali che eseguono
coreografie spettacolari.
Si pensa anche a un cane che, grazie all’addestramento, impara a
eseguire comandi semplici come “siedi”, “dai la zampa”, e così
via. Gli esempi potrebbero essere molti, ma in sostanza
l’addestramento è un insieme di istruzioni ed esercizi attraverso i
quali si insegna e si impara a fare qualcosa.
Io, prima di entrare nel programma, avevo imparato a essere un
“esperto” nel bere alcol. Sapevo come raggiungere velocemente lo
stato di ubriachezza, scegliendo le giuste combinazioni di bevande
nel minor tempo possibile. Mi ero “allenato” a farlo, sfruttando
anche le occasioni della vita che mi avevano portato dietro un
bancone, dove ho imparato a preparare cocktail.
Oggi però vedo tutto questo sotto una luce diversa:
quell’addestramento mi stava portando nella direzione sbagliata.
Ora sto imparando un nuovo tipo di addestramento, quello che mi
aiuta a vivere meglio, a essere più consapevole e a costruire
qualcosa di positivo per la mia vita.
È con dei valori aggiunti che oggi mi fanno sentire vivo, presente
e positivo nell’attraversare le mie fatiche, che rivolgo lo sguardo
al prossimo passo. Qualunque cosa accada, potrò fare conto e
tesoro di ciò che ho imparato finora, guardando sempre al
migliorarmi, sempre di più.
Voglio rendere davvero mie tutte le abilità che sto acquisendo, per
garantire a me stesso il successo della missione più grande e
importante: una vita piena, soddisfacente e sana, lontana da
comportamenti sbagliati e atteggiamenti che nascono dall’uso di
sostanze.
Quindi dico a me stesso, e a tutti: se l’intenzione è quella di
raggiungere questo risultato, qui si può. Qui si hanno gli strumenti
per sperimentare e, sperimentando, ottenere successi che portano a
questo grande obiettivo.
In passato mi ero “addestrato” all’uso e al consumo di sostanze.
Avevo sviluppato capacità che, se vogliamo, mi avevano reso
come un “soldato delle forze speciali”, ma con una missione
autodistruttiva. Più volte sono andato davvero vicino a portarla a
termine. Purtroppo alcuni “obiettivi” li ho anche raggiunti: ho
perso il controllo della mia vita, ho distrutto relazioni sane… e gli
esempi potrebbero essere migliaia.
Oggi però sto vivendo un altro tipo di addestramento. Qui al
Narconon Alfiere sto imparando a tornare me stesso e a riprendere
il controllo della mia vita. È vero, in passato ho già fatto altri
percorsi di riabilitazione e sono ricaduto, perché ero ancora
addestrato allo sbando e allo stallo. Ma qui, anche se non tutto è
successo subito, ho iniziato a sperimentare davvero e poi a capire.
Ora ho acquisito una capacità in più: quella di ritrovarmi nel mio
corpo, nella mia mente, nella mia vita. Sto trasformando il mio
addestramento, passando da uno distruttivo a uno costruttivo, che
mi porta verso una direzione nuova.
E questa volta, passo dopo passo, sento che è reale.”
Daniele
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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sabato 21 marzo 2026
Effetti collaterali
Gli incidenti stradali rappresentano una delle principali
cause di morte e di lesioni gravi in tutto il mondo. Tra i
fattori più pericolosi vi sono l’uso di alcol e droghe da
parte dei conducenti, che compromettono le capacità
cognitive e motorie, aumentando drasticamente il
rischio di sinistri. L’alcol, anche in piccole quantità,
altera i riflessi, la coordinazione e la percezione del
pericolo.
I limiti legali di alcolemia variano da paese a paese, ma
numerosi studi dimostrano che anche livelli inferiori a quelli
consentiti possono ridurre la capacità di reazione. Più si beve,
più il rischio di incidenti aumenta. Nei casi più gravi, la perdita di
controllo del veicolo può causare scontri frontali, uscite di
strada o investimenti di pedoni.
Anche le droghe, sia quelle illegali che alcuni farmaci, possono
avere effetti devastanti sulla guida. Le sostanze stupefacenti
alterano la percezione della realtà, il tempo di reazione e la
capacità di prendere decisioni. Per esempio, la cannabis
rallenta i riflessi e riduce la concentrazione, mentre la cocaina e
le anfetamine possono indurre un’eccessiva sicurezza,
spingendo a comportamenti spericolati.
I dati statistici dimostrano che un numero significativo di
incidenti mortali coinvolge conducenti sotto l’effetto di alcol o
droghe. Per questo, molti governi hanno adottato misure
severe, come controlli più frequenti, pene più pesanti e
campagne di sensibilizzazione. In molti paesi, le forze
dell’ordine utilizzano test rapidi per rilevare la presenza di
sostanze nel sangue o nella saliva dei conducenti. Prevenire gli
incidenti legati a droga e alcol è una responsabilità collettiva.
Il Narconon Alfiere aiuta chi ha problemi di dipendenza a
liberarsi da queste sostanze e a riprendere il controllo della
propria vita. Attraverso un percorso di riabilitazione e supporto,
Narconon Alfiere offre una soluzione concreta per ridurre il
numero di persone che guidano sotto l’effetto di droghe o alcol,
contribuendo così a rendere le strade più sicure per tutti.
Narconon Alfiere APS
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venerdì 20 marzo 2026
Costin
"Questo esercizio è stato una vera tortura, però mi ha
dato tantissimo. Ho avuto molte manifestazioni, molte
realizzazioni e, soprattutto, mi ha fatto capire molte
cose.
Ho capito che ogni cosa ha bisogno del proprio tempo, che
ogni percorso va fatto passo dopo passo, senza forzature.
Ancora una volta ha messo alla prova la mia pazienza e la
mia capacità di persistere. Mi ha fatto anche rendere conto
che sto facendo un ottimo lavoro. Quello che ho fatto e
realizzato fino ad ora fa ormai parte del nuovo Costin.
Sono davvero orgoglioso dei miei miglioramenti e della
persona che sto tirando fuori qui al Narconion Alfiere, una
persona che non si arrabbia più, che non sbatte più le cose,
che non prende più a pugni porte e muri. Una persona che,
di fronte a un problema, riesce a restarci davanti, a
comunicarlo, a discuterne e a risolverlo.
Essere in grado di fare queste cose per me significa
tantissimo. Mi spinge a fare ancora di più e a scoprire
cos’altro verrà fuori da questo percorso.
Al Costin di ieri non gli volevo bene. Neanche un po’. Quello
di oggi lo sto iniziando a conoscere e a volergli bene, ma
quello di domani lo amerò e sono sicuro che sarà una
bellissima persona."
Costin
Narconon Alfiere APS
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giovedì 19 marzo 2026
Autorità
Quando una persona si tuffa nel mondo della droga e
dell’alcol, spesso lo fa per sfuggire a problemi che
sembrano troppo difficili da affrontare. Invece di
confrontarsi con essi, cerca una via di fuga temporanea
che offra sollievo immediato, ma che nel tempo finisce per
aggravare la situazione. Tra questi problemi, uno dei più
comuni riguarda il rapporto con l’autorità. Per alcuni, il
conflitto con figure autoritarie non nasce nell’età adulta,
ma ha radici molto più profonde. Durante l’infanzia e
l’adolescenza può essere stato difficile gestire il rapporto
con genitori, insegnanti o altre figure di riferimento.
Se quei conflitti non vengono compresi e risolti, possono
riemergere anni dopo, sotto forma di rabbia, diffidenza o
ribellione verso qualunque forma di autorità: un datore di lavoro,
un insegnante, un agente di polizia o perfino un familiare.
Quando una persona decide di smettere di usare droghe e
recuperare la sobrietà, sviluppare la capacità di affrontare e
gestire l’autorità diventa un’abilità fondamentale. Senza questa
capacità, i confronti con persone o situazioni che ricordano
esperienze passate possono generare tensione, frustrazione o
senso di ingiustizia. Queste emozioni irrisolte possono
trasformarsi in una fonte costante di turbamento interiore. E
quando una persona vive ancora in questo stato di inquietudine
emotiva, il rischio di ricadere nell’abuso di droghe o alcol può
aumentare.
Nel percorso di riabilitazione, è quindi importante guardare con
onestà al proprio passato. Nel programma Narconon, ad
esempio, la persona ha l’opportunità di riflettere su alcune
azioni compiute durante il periodo di dipendenza, soprattutto
quelle che possono aver violato i propri valori morali o
danneggiato altre persone.
Questo processo non è pensato per colpevolizzare, ma per
favorire una maggiore consapevolezza. La persona studia
principi fondamentali legati ai valori personali, all’integrità e alla
responsabilità. Di conseguenza, anche le figure autoritarie –
come la polizia, i tribunali o persino i genitori – smettono di
apparire come minacce e tornano a essere viste con maggiore
equilibrio e serenità. Riprendere in mano la propria vita senza
paura è possibile. Con il programma Narconon, molte persone
hanno trovato un nuovo inizio, basato su responsabilità,
consapevolezza e rispetto dei propri valori.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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mercoledì 18 marzo 2026
RIFLESSIONI
“Le riflessioni sono al centro di ogni nostra azione, ci
aiutano ad analizzare, a vederci più chiaro o a vederci
meno chiaro se lasciamo che vadano oltre la realtà, che
si aggancino al passato o a previsioni future che non
sono reali (sono solo previsioni).
Le mie riflessioni che negli ultimi due anni sono evolute;
si sono evolute insieme a me. Da due anni non uso più
sostanze e il mio mondo e il mio modo di pensare sono
evoluti.
Da tutto fermo al buio, tutto ora è colorato e in
movimento. Ho imparato a vivere nel presente. Il passato
mi ha insegnato molto (è uno strumento che mi aiuta a
non ripetere più gli stessi errori) e ho imparato ad
utilizzare uno strumento molto importante: ME STESSO.
Questa riflessione ha preso forma qualche giorno fa,
quando le cose non sono andate nel verso che avevo
previsto. Nello stesso giorno ho dovuto confrontare due
risultati mancati che ero convinto di avere già in tasca.
Al momento, il fallimento e la delusione hanno provato
ad avere la meglio, ma la parte di me che lotta e che è
consapevole di farlo nel modo giusto mi ha ripetuto le
parole di un vecchio saggio: NON IMPORTA QUANTE
VOLTE CADI, MA QUANTE TI RIALZI.
Ho assaporato il gusto amaro e non ho lasciato che quel
sapore diventasse gusto. Ho guardato tutte le mie vittorie
e in quella delusione ci ho visto l’opportunità di poter
correggere ciò che non aveva funzionato.
Ho riflettuto, e l’ho fatto vedendoci chiaro, sia il bello che
il brutto. Ho visto ciò che era reale e sono andato a
correre. La corsa mi ha permesso di togliermi quel
sapore di sconfitta dalla bocca, lasciandoci il dolce gusto
della vita.
E si, quel vecchio saggio l‘ha detta bene. Io ho imparato
a cadere e me lo posso permettere perché ho imparato
ad utilizzare quotidianamente gli strumenti che mi sono
stati messi a disposizione in quel posto che ora chiamo
CASA: il Narconon Alfiere.
Grazie a una rete di persone eccezionali, che ha
continuato a seguirmi anche dopo il percorso, e alla mia
forza sono riuscito a realizzare un sogno: VIVERE E FAR
VIVERE CHI MI STA VICINO.
Antonio
Narconon Alfiere APS
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