Ugo Ferrando Narconon Alfiere
Prevenzione e riabilitazione droghe e alcol
mercoledì 19 agosto 2026
Innocenza
“Tre strade, tre tappe: una era la famiglia, una era
il lavoro e nel mezzo c’era la mia distruzione.
Ogni giorno che passava ero sempre più distante
da casa, e il tempo che stavo nel mezzo cresceva
sempre di più. Il divario tra me e la mia famiglia,
che ormai era diventato una voragine, si faceva
sempre più largo.
Finito il lavoro, stavo in giro per ore, senza tornare a
casa da mio figlio e mia moglie. E quando tornavo ero
completamente assente, perso nei miei pensieri sporchi.
Mi buttavo sul divano o scappavo di nuovo, magari in
garage, dove ormai passavo quasi tutte le sere a
sfasciarmi e ad affondarmi. Stavo male e non volevo
vederlo.
Il divario era sempre più largo. Non vedevo altro che
nero, non pensavo ad altro che a un’altra busta.
Il 10 maggio è stato il giorno in cui ho toccato il fondo.
Ero a casa e la mia ultima riga era sul davanzale del
bagno, quando in bagno entra mio figlio. Quello sguardo
innocente e inconsapevole di chi stava per perdere un
padre, o forse di non averlo mai avuto davvero come
padre, mi ha fatto crollare il mondo addosso in un
attimo.
L’11 maggio sono arrivato qui, al Narconon Alfiere.
E oggi ho avuto la certezza che, di quelle tre strade, di
quelle tre tappe, ne rimane solo una: la mia famiglia."
Luigi
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
martedì 18 agosto 2026
Disperazione
Scoprire che un figlio è caduto nella dipendenza da droga o
alcol rappresenta per una madre uno degli shock emotivi più
profondi e devastanti.
Non si tratta soltanto della paura per la sua salute fisica, ma
anche della sensazione improvvisa di aver perso la persona che
si conosceva, sostituita da qualcuno che mente, si isola, cambia
umore rapidamente e vive in funzione di una sostanza.
Ogni mamma, nel momento in cui riceve questa notizia o inizia a
collegare i segnali, attraversa un mix di dolore, senso di colpa,
impotenza e paura.
La disperazione nasce spesso da un senso di fallimento personale:
ci si chiede dove si è sbagliato, perché non si è riusciti a
proteggere il proprio figlio, come sia stato possibile non
accorgersene prima. Molte madri si sentono sole, inadeguate e
travolte da un mondo – quello della dipendenza – che appare
oscuro, crudele e più forte dell’amore che hanno sempre dato.
La fase iniziale è spesso segnata dalla negazione o dalla speranza
che sia solo un episodio passeggero. Quando però la realtà diventa
innegabile, la sofferenza si intensifica. Ogni telefonata che non
arriva, ogni notte passata sveglia, ogni oggetto che scompare da
casa o comportamento anomalo genera ansia. Il pensiero fisso è:
“Lo perderò”. Si teme per la sua vita, ma anche per il futuro, per la
possibilità che la dipendenza gli impedisca di costruire
un’esistenza dignitosa, libera e felice.
Tuttavia, molte madri, dopo la fase della disperazione, scelgono di
trasformare il dolore in azione: cercano aiuto, si informano, si
rivolgono a strutture specializzate come il Narconon Alfiere.
Alcune diventano vere e proprie colonne portanti del percorso di
riabilitazione del figlio, sostenendolo senza giustificarlo, ma
offrendo un amore fermo e costruttivo.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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lunedì 17 agosto 2026
Responsabilità
"Il senso di responsabilità che è cresciuto in me
durante questa esperienza nel programma
Narconon è difficile da spiegare a parole.
Bisognerebbe viverlo per comprenderlo fino in
fondo.
Il lavoro che ho fatto è stato straordinario, e questo me lo
voglio riconoscere. Non ho avuto paura di confrontarti con
quello che ho fatto alla mia famiglia, alle donne che ho
conosciuto e alle mie figlie.
Quello che mi faceva paura era soprattutto sentire quel
senso di vuoto, scrivere di una persona che nel
comportamento era stata una bestia, incapace di provare
qualcosa di buono, e scoprire successivamente che
quell’animale ero proprio io.
Io mi sono sentito un animale, non saprei dire di che razza,
ma sicuramente di un altro pianeta. Sì, proprio di un altro
pianeta, perché la tossicodipendenza, sfociata in atti
criminali, in realtà apparteneva a un posto diverso da quello
in cui oggi vivo, o comunque a un altro Roberto.
Ma quel Roberto ha vissuto dentro di me e ora non c’è più.
Mi sono vergognato, ero imbarazzato. Pensare di far
conoscere a qualcuno i miei segreti più nascosti mi faceva
paura. Ho aperto quell’armadio e ho tirato fuori uno
scheletro alla volta. A volte più di uno insieme, a volte
nessuno. Ne tiravo fuori un paio piccoli e magari uno più
grande, per bilanciare il peso, perché certi pesavano
troppo.
Tirando fuori quegli scheletri che hanno avuto una voce, un
nome, a volte un giorno preciso. E sono stato in grado di
prenderli in braccio, uno per uno, chiedere loro scusa
dentro di me e, infine, perdonarmi.
Ho perdonato me stesso per quello che ho fatto a mia
madre, a mio padre e a mia sorella. Ho perdonato me
stesso per quello che ho fatto alle mie figlie.
Ho perdonato me stesso per quello che ho fatto alle donne
che ho conosciuto e frequentato durante la mia vita, anche
dal punto di vista erotico.
Questo non significa che pretenda il loro perdono. Significa
che questa presa di responsabilità, durante il corso, ha dato
a Roberto la possibilità di guardarsi nuovamente allo
specchio e vedere un uomo, un uomo responsabile delle
proprie azioni.
Un uomo vero."
Roberto
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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sabato 15 agosto 2026
venerdì 14 agosto 2026
Sesso e droga
Il sesso, quando vissuto in una relazione stabile e
affettuosa, è una delle esperienze umane più naturali e
appaganti. La condivisione con un solo partner, basata
su fiducia, rispetto e intimità, non solo soddisfa i
bisogni fisici, ma rafforza il legame emotivo e la stabilità
della coppia. È un atto che unisce e rinnova, creando
complicità, benessere mentale e spirituale.
Tuttavia, l’uso di droghe può alterare profondamente questo
equilibrio. Le sostanze stupefacenti, agendo sul cervello e
sui centri del piacere, possono inizialmente amplificare le
sensazioni o abbassare le inibizioni. All’inizio, qualcuno
potrebbe illudersi che la combinazione di sesso e droga sia
più “intensa” o “libera”.
Ma è un inganno pericoloso: ciò che sembra piacere
amplificato è in realtà un danno mascherato. Con il tempo,
le droghe modificano il comportamento e le priorità.
L’intimità sana con un partner stabile può lasciare spazio a
un desiderio crescente di esperienze sempre più
trasgressive, fino alla promiscuità.
Questo passaggio non avviene per scelta libera e
consapevole, ma come conseguenza delle alterazioni
chimiche e psicologiche causate dalla sostanza. Si perde il
senso del rispetto di sé e dell’altro, e il sesso diventa un atto
meccanico, privo di reale connessione, molto spesso
accompagnato da rischi sanitari, etici e morali.
Alla lunga, l’abuso di droghe compromette anche la
funzionalità sessuale. Alcune sostanze, come la cocaina,
l’eroina, le metanfetamine o l’alcol in eccesso, possono
portare a impotenza, calo del desiderio, incapacità di
raggiungere l’orgasmo e problemi di fertilità.
Il corpo, stremato e danneggiato, non risponde più, e ciò
che era un piacere naturale diventa fonte di frustrazione,
vergogna e senso di perdita.
Molti ex consumatori raccontano di aver smesso di provare
attrazione per il partner, di essersi isolati o di aver cercato
compensazioni in comportamenti a rischio, per poi ritrovarsi
soli e con seri problemi di salute.
Al Narconon Alfiere, da più di trent’anni, aiutiamo le persone
a liberarsi non solo dalla dipendenza fisica, ma anche dalle
conseguenze emotive e relazionali che essa porta con sé. Il
nostro programma di riabilitazione, privo di farmaci
sostitutivi, consente di ripulire il corpo, recuperare lucidità
mentale e ristabilire un rapporto sano con se stessi e con gli
altri.
Ritrovare la capacità di vivere il sesso come atto di amore e
unione è possibile. Con il giusto percorso, si può passare
dalla distruzione alla rinascita, e ricostruire la propria vita su
basi sane e durature.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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giovedì 13 agosto 2026
Passi da gigante
"UN ALTRO PASSO, UN ALTRO GRADINO VERSO IL
RAGGIUNGIMENTO DEL MIO OBIETTIVO È STATO
FATTO. Lo scetticismo che avevo all’inizio si è
trasformata in sicurezza. I dubbi che avevo sono
diventati certezze. Sono sicuro, senza ombra di dubbio,
che ciò che voglio veramente è vivere felice, senza
bugie, senza ansie e senza la paura che un giorno o
l’altro possa perdere ciò che ho costruito e ritrovarmi
nuovamente in quella condizione in cui ero caduto.
Fino a un anno fa vivevo una vita diversa: ero dentro una
lotta continua, una fatica che mi consumava e che mi aveva
portato lontano da me stesso.
Perché da un anno a questa parte qualcosa è successo.
Qualcosa mi ha buttato giù e sto ancora cercando di capire
fino in fondo cosa sia stato.
Qualcosa che non mi ha più fatto vedere l’importanza di
essere padre, di essere marito, di essere un uomo. Avevo
perso il senso del dovere, il dovere di prendermi cura della
mia famiglia e di rendere felici le persone che amo.
Tutto questo per colpa mia.
Non avevo gli strumenti per combattere quella forza che
ormai mi dominava. Ero entrato in un tunnel dal quale non
riuscivo più a uscire.
Oggi, però, la ringrazio, perché è stata proprio quella
situazione a portarmi in questo posto, dove ho avuto la
possibilità di riscoprirmi e rinascere. La sauna mi ha aiutato
a liberarmi da tutto quello schifo che avevo addosso, ma gli
addestramenti sono stati la vera spinta che ha riacceso
qualcosa dentro di me.
Ho più stima di me stesso, più sicurezza nelle mie azioni e
più obiettivi da raggiungere. Questo percorso ha smosso
qualcosa dentro di me e mi ha fatto capire che, quando
nella vita si presentano degli ostacoli, non bisogna
arrendersi, tenersi tutto dentro e rimandare. Bisogna
affrontarli, risolverli, parlarne e condividere, per non
esplodere dentro.
Sono fiero di me finalmente e voglio arrivare alla fine del
programma con la stessa determinazione con cui ho
completato gli addestramenti.
Volere è potere. È questo ciò che voglio: tornare a casa
dalla mia famiglia e dimostrare che tutti possono cambiare e
diventare persone migliori.
Finirò questo programma per loro, ma soprattutto per me
stesso."
Luigi
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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mercoledì 12 agosto 2026
Decadenza
La decadenza fisica, morale e dell’aspetto in un
tossicodipendente o in un alcolista è un processo graduale
ma inesorabile, che coinvolge ogni aspetto della vita della
persona. Fisicamente, i segni diventano sempre più
evidenti: perdita di peso marcata o gonfiore anomalo, pelle
spenta o ingiallita, occhi arrossati o con occhiaie profonde,
capelli fragili e unghie indebolite. Le mani possono
tremare, i denti si rovinano, l’odore del corpo e del respiro
cambia a causa delle sostanze assunte.
Sul piano morale, la persona inizia a trascurare i valori e i
principi che prima considerava importanti. Il senso di
responsabilità verso la famiglia, il lavoro o gli amici si
affievolisce. Compaiono bugie ricorrenti, giustificazioni per
comportamenti distruttivi e una crescente indifferenza verso le
conseguenze delle proprie azioni.
L’interesse per ciò che un tempo dava soddisfazione
scompare, sostituito dalla ricerca continua della sostanza. Si
accettano compromessi sempre più gravi per procurarsela, fino
a commettere piccoli o grandi reati.
Anche l’aspetto generale cambia radicalmente. Lo sguardo si
spegne, il volto appare scavato o gonfio, e i gesti sono spesso
lenti o scoordinati. La postura si incurva, dando un’impressione
complessiva di abbandono e invecchiamento precoce. Tutto
questo non avviene da un giorno all’altro, ma è il risultato di un
deterioramento continuo. Chi si trova in queste condizioni
perde gradualmente la capacità di controllare la propria vita,
entrando in un circolo vizioso di dipendenza e degrado.
Il Narconon Alfiere lavora da più di trent’anni per invertire
questo processo, offrendo un programma di riabilitazione da
droghe e alcol che non si limita a disintossicare il corpo, ma
restituisce dignità, salute e responsabilità alla persona.
Attraverso un percorso strutturato e privo di farmaci sostitutivi,
ogni ospite può recuperare forza fisica, lucidità mentale e valori
morali, ricostruendo un aspetto sano e un futuro libero dalle
sostanze. Chi ne ha bisogno non deve aspettare che la
decadenza diventi irreversibile: chiedere aiuto oggi significa
riaccendere la vita domani.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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