Ugo Ferrando Narconon Alfiere
Prevenzione e riabilitazione droghe e alcol
mercoledì 2 settembre 2026
Zaino in spalla
“Lo zaino sulle spalle mi ha sempre accompagnato. Con la mia
indole di nomade e vagabonda ho cambiato spesso case, città,
persone. Un vagare senza meta che m’illudeva con un forte
senso di libertà, ma che in realtà era caratterizzato da
un’irrequietezza profonda. Mai appagata e soddisfatta, ero
alla ricerca di qualcosa che non sapevo nemmeno io cosa fosse.
Negli anni però questo zaino si è fatto sempre più pesante;
carico di dolore, insoddisfazione e fallimenti che mi stavano
annullando schiacciandomi e impedendomi di proseguire il
cammino.
Arrivata qui al Narconon Alfiere, giorno dopo giorno, come
per magia lo zaino si è alleggerito, ma non è vuoto, anzi. È
ricco più di prima!
Di speranze, di obiettivi, di sogni, di positività. Ho iniziato
davvero un nuovo cammino con il mio fedele compagno
sulle spalle, pieno di cose belle, ma finalmente leggero.
Lo sforzo e la fatica ci saranno (che cammino sarebbe
altrimenti) ma ho davanti a me un orizzonte nuovo, un cielo
limpido, il sole in faccia e una dolcissima melodia di
sottofondo.
E allora via…!
Prontissima a ripartire e ad intraprendere questo nuovo
cammino circondata da un’aura di energia positiva,
stupefacente!”
Chiara
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
martedì 1 settembre 2026
Vittime del sesso
La cocaina è una sostanza che altera profondamente la
percezione della realtà, la sicurezza di sé e il rapporto con il
proprio corpo. Uno degli effetti meno discussi, ma molto
presenti, riguarda la confusione sessuale che può generare
o amplificare. L’uso di cocaina, soprattutto se prolungato,
porta molte persone a cercare esperienze sempre più
estreme, non per reale desiderio, ma per lo sballo artificiale
che sembra abbattere limiti, paure e tabù.
Un uomo che per anni ha fatto uso di cocaina raccontava
che, durante le notti di consumo, perdeva del tutto la
bussola dei propri orientamenti. Pur dichiarandosi
eterosessuale, si ritrovava a ricercare rapporti con
transessuali, non per scelta consapevole, ma per un vortice
di eccitazione e disinibizione incontrollata. La sostanza lo
spingeva a provare pratiche che da lucido mai avrebbe
accettato o desiderato, come giochi di sottomissione
violenta, scambi multipli e comportamenti che, il giorno
dopo, lo lasciavano schiacciato dalla vergogna e con un
vuoto interiore.
Un altro esempio riguarda una donna che, iniziando con
l’uso di cocaina in ambienti festaioli, ha finito per associare
l’intimità esclusivamente all’atto consumato sotto effetto
della droga. Non riusciva più a provare piacere senza
sniffare e questo l’ha portata a cercare pratiche sempre più
estreme: rapporti anonimi, esperienze con partner dello
stesso sesso, situazioni degradanti. Il filo comune non era la
libera scelta, ma il bisogno di mantenere alto il livello di
stimolazione che la cocaina imponeva al corpo e alla mente.
Molti raccontano che, sotto l’effetto della sostanza, la
percezione del desiderio diventa distorta: l’erezione forzata
negli uomini e l’eccitazione femminile non corrispondono a
un reale sentimento, ma a una risposta chimica. Spesso
questo si traduce in lunghe maratone sessuali senza
piacere autentico, vissute più come un’ossessione
compulsiva che come un incontro umano.
Il risultato finale è devastante: confusione identitaria, senso
di colpa, perdita di dignità e, in molti casi, incapacità di
vivere la propria sessualità in modo naturale.
Il programma Narconon affronta anche questi aspetti.
Restituendo lucidità e padronanza di sé, aiuta la persona a
distinguere ciò che appartiene alla propria natura autentica
da ciò che la droga ha distorto, permettendo di recuperare
una vita sessuale sana, consapevole e libera da
condizionamenti.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
lunedì 31 agosto 2026
Ricostruire
Quando una persona cade nella trappola della
dipendenza, non è solo la sua vita a cambiare, ma
anche quella di chi gli sta accanto. Tra i rapporti che
soffrono di più c’è quello tra fratelli. Crescere
insieme significa condividere sogni, giochi, litigi e
riconciliazioni. Significa avere qualcuno che conosce
ogni parte di te, che resta al tuo fianco anche quando
il resto del mondo sembra lontano. Ma la dipendenza
spezza questo legame speciale.
Chi ne è vittima inizia a chiudersi in se stesso, a mentire, a
cercare la sostanza prima di qualsiasi altra cosa. Il fratello
diventa una figura scomoda, un testimone troppo diretto della
verità. Si inizia a evitarlo, a nascondersi, a inventare scuse. Le
discussioni aumentano: chi è dipendente si sente giudicato, chi
sta dall’altra parte si sente escluso e impotente. Poco a poco, i
ricordi comuni che univano diventano un peso doloroso e il
silenzio prende il posto del dialogo.
La dipendenza crea diffidenza. I fratelli non si fidano più, si
allontanano, a volte arrivano a non parlarsi per mesi o anni. C’è
rabbia da una parte e disperazione dall’altra. Ma dietro ogni
conflitto rimane l’affetto, quell’amore che non può scomparire
del tutto, anche se soffocato dalla droga o dall’alcol. Spesso è
proprio un fratello a non arrendersi mai, a cercare aiuto, a
tendere la mano nei momenti peggiori.
Per fortuna esiste un percorso concreto che può ricostruire ciò
che la dipendenza ha distrutto. Narconon Alfiere offre una via
d’uscita reale, un programma che libera dalla schiavitù delle
sostanze e restituisce dignità e lucidità. Chi vi entra non
recupera solo se stesso, ma anche i rapporti che credeva
perduti. Molti fratelli si ritrovano dopo anni di distanza, imparano
a fidarsi di nuovo e a vivere con sincerità e rispetto.
La dipendenza separa i fratelli, ma la riabilitazione li riunisce.
Non è mai troppo tardi per ricostruire un legame che nasce nel
sangue e cresce nell’amore. Con Narconon Alfiere, la vita di
fratelli divisi può tornare a intrecciarsi, forte e luminosa come un
tempo.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
sabato 29 agosto 2026
Destinazione ignota
"Da quella traversata dello stretto di Messina tra confusione,
lacrime e con l'incertezza del mio futuro da uomo e da padre,
di strada ne ho fatta veramente tanta! A tratti, in mezzo a
questi sentieri pieni di querce mastodontiche, è stata in salita,
a tratti in discesa, a volte senza uscita, ma ho cercato sempre
di tornare indietro e usare la ragione perché non nascondo
che, preso dallo sconforto e dall'immenso sacrificio di stare
lontano dai miei cari, non è stato facile superare tutte le
circostanze di malessere senza chiedermi cosa ci facessi in un
letto singolo in una casa che non era mia!
In questi mesi che non ho assaporato da vicino la crescita di mia
figlia ed il successo di mio figlio, ho trasformato quei sacrifici,
quelle lacrime e quelle incertezze, in una forza di volontà che non
sapevo di avere, e sul mio futuro da uomo e da padre sono state
elaborate e modificate tutte le prospettive sbagliate che mi
facevano vedere la realtà distorta a causa dell'annebbiamento dei
vapori tossici del crack che è un vero flagello per milioni di
ragazzi che cadono in questo buco nero e non hanno gli stimoli
giusti per uscirne fuori!
Ho visto un miglioramento radicale e ho ricevuto benessere da
questo programma e mi impegno davanti a Dio per aiutare quanti
più ragazzi possibile, caduti nella droga, a ritrovare la giusta via e
convincere loro e le loro famiglie a venire in uno dei centri
Narconon per disintossicarsi per una vita nuova! Senza la forza di
volontà, la predisposizione ai sacrifici che ho sviluppato con
questo programma, non sarei mai riuscito ad essere di nuovo
costante e determinato a vincere io la partita con le sostanze!
Non mi stancherò mai di ringraziare tutto lo staff che ormai è
diventato la mia famiglia e da cui, anche dopo il mio percorso, non
potrò più fare a meno di sentire e frequentare, per tutto l'amore e
l'attenzione che mi hanno dato e che mi daranno in questa nuova
vita!"
Giuseppe
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
venerdì 28 agosto 2026
Le risposte che si dà un tossicodipendente, quando
viene interrogato sui suoi comportamenti o sulle sue
scelte, sono spesso un misto di bugie, giustificazioni
e illusioni. All’inizio dice a sé stesso e agli altri:
“Controllo io, non sono come gli altri, posso
smettere quando voglio”. Questa è la prima grande
menzogna che diventa il fondamento della sua
dipendenza.
Man mano che i consumi aumentano e gli effetti negativi si
fanno evidenti, arrivano altre risposte tipiche: “È solo un
periodo”, “Sono stressato”, “Se tu fossi al mio posto faresti lo
stesso”. Con il tempo, le giustificazioni diventano sempre più
deboli ma allo stesso tempo più feroci.
Un tossicodipendente può dire: “Non faccio male a nessuno”,
“Meglio questo che impazzire”, “La mia vita non vale niente,
tanto vale andare avanti così”. La sostanza diventa la soluzione
a ogni problema, ma anche la causa di tutto il dolore. Si
innesca un circolo vizioso in cui ogni risposta serve soltanto a
coprire la verità: il vuoto, la perdita di dignità e di speranza.
Molti cercano di ingannare non solo gli altri, ma soprattutto se
stessi. Si promettono: “Domani smetto...”, ma quel domani non
arriva mai. Oppure dicono: “Basta ridurre le dosi, non serve una
comunità”, quando invece è proprio l’aiuto esterno l’unica
strada per uscire. Altri minimizzano: “Ci sono problemi peggiori”,
“Tutti hanno un vizio, questo è il mio”. Dietro queste frasi c’è
paura, vergogna e soprattutto dipendenza.
Al Narconon Alfiere queste bugie vengono smontate una per
una. Con il programma, la persona non ha più bisogno di
inventarsi risposte false perché impara a guardarsi dentro, ad
assumersi la responsabilità dei propri errori e a riconoscere che
la droga non è mai stata una soluzione, ma solo una catena.
Attraverso le fasi di disintossicazione, di riabilitazione e di
recupero dei valori personali, chi era prigioniero di
giustificazioni e autoinganni torna a dare le uniche risposte
vere: “Posso farcela”, “Voglio vivere libero”, “La mia vita vale”.
Questa è la differenza tra l’inganno della dipendenza e la verità
della rinascita.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
giovedì 27 agosto 2026
Valori personali
"Sicuramente ci sarebbero tante sensazioni difficili e
ostacoli da raccontare, vissuti in questo breve
periodo. Probabilmente non basterebbe una penna
per spiegare tutto. Dovrei fare un viaggio dentro di
me, per vedere ciò che c’era prima e ciò che, invece,
si è trasformato. L’unica certezza è che questo corso
mi ha cambiato.
Il corso sui valori personali è spiegato in modo molto
semplice, fastidiosamente semplice. Ho trattato
argomenti come la sopravvivenza e mi sono reso conto
che, nella mia vita, avevo confuso questa parola con
“adattamento”: adeguarmi alle situazioni, mostrare agli
altri quello che volevano vedere.
In pratica, un compromesso, un accordo con me stesso.
Sono stato per tanto tempo concentrato sulla
sopravvivenza, ma solo perché volevo sentirmi accettato
e capito, parte di qualcosa che non sapevo nemmeno
cosa fosse.
Un altro argomento molto leggero, per modo di dire, è
stato l’onestà. Cosa ha significato per me questa parola
nella vita? Non sono mai stato onesto, nemmeno con il
mio cane, figuriamoci mettere in discussione una vita
intera fatta di bugie, menzogne e disonestà.
Sono stato tanto male. Mi sono sentito una brutta
persona, cattivo, insensibile e disonesto come nessun
altro. Come si può superare una cosa di te stesso così
brutta? Solo con le azioni, con le buone azioni. Quelle
buone mi hanno alleggerito; quelle cattive, invece, mi
hanno appesantito.
Noi siamo quello che facciamo, e la stima e il valore che
diamo a noi stessi dipendono direttamente,
proporzionalmente, dalle azioni e dallo stile di vita che
conduciamo.
Ora seguo e seguirò quel codice di regole, non scritte,
che sento dentro di me: seguendo la mia etica e
assumendomi la responsabilità delle mie azioni.
La soddisfazione più grande è poter guardare chiunque
negli occhi senza sentirmi sporco.
Questa è libertà. Quella libertà che ho sempre cercato
dentro prigioni, gabbie e costrizioni. L’ho cercata nel
posto sbagliato. Ora so dove guardare.
Io valgo. Questo è il risultato finale."
Roberto
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
mercoledì 26 agosto 2026
Scienza
Tossicodipendenza: la scienza è alquanto divisa
sull'argomento. Alcuni scienziati sostengono che la
tossicodipendenza dipenda dal DNA, per cui se c'è l'hai
te la tieni e la puoi lasciare in eredità ai tuoi figli. Gli
psichiatri affermano che la tossicodipendenza è una
manifestazione secondaria di una malattia mentale
preesistente e questa deve essere curata per prima.
Altri scienziati sostengono che la tossicodipendenza è
causata da uno squilibrio di sostanze chimiche nel
cervello. La scienza è in totale disaccordo sulle cause
della tossicodipendenza, ma non sulla sua cura.
Tutte queste teorie propongono cure e interventi medicalizzati
per tenere la tossicodipendenza sotto controllo; non per
guarirla, ma per tenerla sotto controllo. Droghe per sconfiggere
altre droghe, in sintesi, o interventi elettrici sul cervello o altre
punizioni violente in attesa di un vaccino contro droghe e alcol
che mai sarà sviluppato.
Al Narconon, il programma e gli operatori mettono come
soluzione definitiva al problema della tossicodipendenza il
tossicodipendente stesso. Solo il tossicodipendente è in grado
di ripercorrere tutta la strada che lo ha portato a quella
condizione di estremo disagio e, per farlo, dev'essere ben
sveglio e completamente autonomo da macchinette elettriche,
da psicofarmaci o da consigli interessati.
Lo staff degli operatori utilizza scrupolosamente il programma
Narconon assicurandosi che la persona esca dalla condizione
di tossicodipendenza ESCLUSIVAMENTE con le sue forze,
assistendola al meglio delle proprie capacità verso un finale di
pieno successo e verso una vita nuova. E mentre "guarito" al
Narconon è una parola non usata perché tende a mettere ad
effetto una persona; una parola migliore, perché denota
causatività, è "graduato".
Inoltre il programma Narconon non è un programma
medicalizzato e non fa affidamento sul concetto che la
dipendenza da sostanze sia una malattia da cui guarire.
Piuttosto riconosce che la tossicodipendenza implica un
processo in cui il corpo è stato avvelenato e debilitato dall'uso
di sostanze intossicanti e l'individuo è stato gravemente
danneggiato nello spirito e nella condotta.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
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