sabato 10 ottobre 2026

METANFETAMINA: LA DROGA DI HITLER

Nome originale "Pervitin" Pervitin è un farmaco contenente metanfetamina appartenente alla categoria delle anfetamine, che fu brevettato il 31 ottobre 1937 e prodotto a partire dal 1938 nella Germania nazista dal gruppo farmaceutico Temmler. Tra il 1939 e il 1945 circa duecento milioni di dosi di Pervitin vennero distribuite ai soldati tedeschi. Fin dalle prime fasi della seconda guerra mondiale il Pervitin veniva somministrato ai soldati della Wehrmacht e nel 1939, ai tempi dell'invasione della Polonia, era distribuito quotidianamente insieme al cibo. Il capo degli psicologi dell'esercito la considerava "una sostanza di grande valore militare" e aveva convinto i generali del Reich dell'utilità della sostanza sul campo di battaglia che permetteva di marciare ininterrottamente e donava la capacità di combattere senza sosta, di giorno e di notte, senza aver bisogno di dormire. Tra il 1939 e il 1945 circa duecento milioni di dosi di Pervitin vennero distribuite ai soldati tedeschi. I dottori militari, oltre a somministrare il Pervitin al naturale, mischiavano la metanfetamina alla cioccolata creando delle barrette chiamate "cioccolata dell'aviatore", che venivano date ai piloti aerei. Esisteva anche la versione per i carristi chiamata "panzer cioccolata”. Il Pervitin non è più in commercio, ma i danni della metanfetamina restano una realtà. Il Narconon Alfiere accoglie chi ne fa uso, offrendo un percorso per ricostruire la propria vita. Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

venerdì 9 ottobre 2026

Re-Start

Quando una persona arriva al Narconon Alfiere, spesso non ha più un vero progetto di vita. La droga o l’alcol ha cancellato sogni, obiettivi, relazioni e la mente è concentrata solo sul sopravvivere giorno per giorno. Tuttavia, durante il programma, accade qualcosa di profondo: la persona comincia a vedere di nuovo possibilità, sente riaccendersi la voglia di costruire e di immaginare un futuro diverso. Gli esercizi di comunicazione, le saune, la corretta alimentazione e lo studio dei corsi di etica e responsabilità restituiscono lucidità, stabilità e fiducia. Così, chi un tempo pensava solo alla prossima dose o al prossimo bicchiere inizia a pensare al lavoro, alla famiglia, a nuove passioni. Al Narconon Alfiere, molti ospiti iniziano a fare veri e propri progetti per il futuro, concreti e realizzabili. C’è chi sogna di aprire una piccola impresa artigiana o di tornare alla propria professione, lasciata anni prima della dipendenza. Un ex alcolista, dopo aver completato il programma, ha deciso di tornare a studiare per diventare cuoco e oggi lavora in un ristorante; un altro ha scelto di iscriversi a un corso per educatori e aiutare ragazzi in difficoltà. Una donna, dopo anni di dipendenza da alcol e psicofarmaci, ha ritrovato il desiderio di occuparsi dei figli e di dedicarsi al volontariato. Questi non sono sogni vaghi, ma progetti che nascono da una mente di nuovo pulita, stabile e capace di affrontare la realtà. Il Narconon Alfiere non promette miracoli, ma insegna a prendersi la responsabilità del proprio futuro. Alla fine del programma, quasi tutti hanno un obiettivo chiaro: vivere senza droghe o alcol, costruire rapporti sinceri e contribuire in modo onesto e leale alla famiglia e alla società. L’ex tossicodipendente o l’ex alcolista che riesce a portare avanti questi progetti non solo si è liberato da una schiavitù, ma ha imparato a essere causa della propria vita. Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

giovedì 8 ottobre 2026

Fine programma

"Sono entrato qui al centro Alfiere a testa bassa. Mi chiedevo: “...ma chi sono?”. Di certo sapevo che mi detestavano, avevo sensi di colpa, pensavo di essere io il problema di tutto. Effettivamente ero il problema: non mi prendevo nessuna responsabilità e non ho saputo affrontare situazioni per me difficili. Chissà cosa avrei potuto fare? Nel percorso, qui al Narconon Alfiere, ci ho pensato: avrei potuto fare di tutto, ma ho scelto di attaccarmi alla bottiglia e usare sostanze per non sentirmi intrappolato da me stesso, perché non ero in grado di cambiare, di prendere decisioni. Molte volte ho toccato il fondo, ma mai da lucido. Qua ho avuto la possibilità di sperimentarlo ed è stato doloroso, ma attraverso il dolore che ho provato oggi mi dico: “È bello sentirsi vivi, è bello ridere per davvero”. È tutto così speciale. Qualsiasi cosa che guardo o tocco sembra nuova. Ho più autostima, ho finalmente fiducia in me stesso e so che posso inseguire il mio sogno. Oggi inizio diversamente: mi voglio bene e amo la vita. Adesso posso uscire di qui a testa alta." Sergey Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

mercoledì 7 ottobre 2026

Un Pericolo Silenzioso

L’uso di alcol e droghe tra gli adulti, soprattutto in contesti familiari, rappresenta un problema complesso con conseguenze devastanti per i bambini coinvolti. Non solo l’abuso di queste sostanze crea un ambiente instabile, ma espone i più piccoli a rischi fisici, psicologici e sociali. I bambini che crescono in famiglie dove uno o entrambi i genitori abusano di alcol o droghe spesso sperimentano un senso di trascuratezza. I genitori sotto l’influenza di queste sostanze possono essere meno capaci di rispondere ai bisogni emotivi e fisici dei loro figli, lasciandoli vulnerabili a traumi e abusi. Questo impatto negativo può emergere anche sotto forma di comportamenti imprevedibili da parte dei genitori, portando a un aumento dell’instabilità emotiva nei bambini. Questi ultimi, infatti, possono sviluppare ansia, depressione e altre forme di disagio mentale. L’esposizione a tali situazioni può influire negativamente sullo sviluppo cognitivo e sociale del bambino. Le carenze emotive possono influire sul rendimento scolastico, sulla capacità di costruire relazioni sane e persino sulla loro visione di sé e del mondo. In alcuni casi, i bambini imitano i comportamenti visti in casa, iniziando precocemente a usare sostanze. Il ciclo intergenerazionale di abuso di sostanze è una delle conseguenze più allarmanti. Bambini cresciuti in tali ambienti hanno maggiori probabilità di diventare adulti che abusano a loro volta di alcol o droghe. Questo ciclo perpetua la vulnerabilità e la disgregazione familiare, estendendo i danni per generazioni. Per interrompere questo ciclo, è fondamentale un intervento precoce. I programmi di supporto familiare, la consulenza psicologica e la sensibilizzazione sono strumenti essenziali. Inoltre, è importante che le scuole e le comunità offrano un ambiente di supporto in cui i bambini possano sentirsi al sicuro e ricevere l’aiuto necessario. L’abuso di alcol e droghe da parte dei genitori ha un impatto profondo e spesso duraturo sui bambini. Proteggere i minori e offrire loro una possibilità di crescita sana e sicura dovrebbe essere una priorità assoluta. Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

martedì 6 ottobre 2026

LA VOGLIA DI VIVERE

Sono arrivato al Narconon Alfiere di mia spontanea volontà, con un forte desiderio di cambiare me stesso, sotto ogni aspetto. Ho scelto di intraprendere questo percorso perché ero stanco della vita che conducevo e sentivo il bisogno di voltare pagina. La mia vita era diventata una schiavitù, scandita dall’alternanza tra droga, lavoro e continui litigi con la mia compagna. Ogni mattina mi svegliavo fisicamente sfinito per le innumerevoli ore di lavoro del giorno precedente. Lavoravo il più possibile per guadagnare sempre più soldi, che mi servivano per acquistare una quantità maggiore di droga. Ne avevo bisogno per soddisfare le richieste del mio corpo e, paradossalmente, per riuscire a continuare a lavorare. Per la maggior parte del tempo lavoravo insieme alla mia compagna. Arrivavamo a fine giornata completamente fatti e distrutti dalla stanchezza. Bastava un piccolo disguido legato al lavoro per scatenare pesanti discussioni e insulti reciproci. Questa situazione si ripeteva ogni settimana. Spesso, quando arrivava il weekend, non avevamo nemmeno i soldi per permetterci un pasto decente. Quando ho iniziato il programma Narconon, nutrivo una grande speranza: tornare a essere una persona normale. Tuttavia, dentro di me rimaneva un dubbio profondo: sarei mai riuscito a recuperare completamente la lucidità mentale e la forma fisica? Dopo aver affrontato il programma di astinenza, ho cominciato ad avvertire i primi segnali di ripresa. La mente e il corpo sembravano rispondere positivamente, ma non mi sentivo ancora in perfetta forma. Ho terminato quella fase con qualche incertezza, perché continuavo a dormire male e al mattino mi svegliavo ancora stanco. Poi ho iniziato il programma delle saune e, giorno dopo giorno, ho cominciato a percepire ulteriori cambiamenti positivi. Il mio corpo e la mia mente mi trasmettevano segnali sempre più incoraggianti. Oggi, dopo 39 giorni di sauna, scrivo questo successo con il desiderio di condividere una grande conquista personale. Ho raggiunto uno stato di benessere che quasi non ricordavo più e che, sinceramente, non avrei mai immaginato di poter ritrovare. In questi ultimi giorni mi sveglio presto, con una straordinaria voglia di vivere. Mi sento davvero bene e affrontare una nuova giornata, adesso, è diventato un GRANDISSIMO PIACERE.” Andrea Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

lunedì 5 ottobre 2026

Prevenzione

Informare oggi per proteggere il futuro La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più importanti per affrontare il problema delle droghe prima che si trasformi in abuso, dipendenza e conseguenze che possono coinvolgere la salute, la famiglia, la scuola, il lavoro e l’intera comunità. Per questo il Narconon Alfiere considera la prevenzione un impegno concreto e continuativo: diffondere informazioni, promuovere consapevolezza e aiutare soprattutto i giovani a comprendere i rischi legati all’uso di droghe e al consumo problematico di alcol. Prevenire significa intervenire prima che il problema si manifesti. Significa fornire ai ragazzi strumenti di conoscenza che consentano loro di riconoscere le situazioni di rischio, comprendere le conseguenze delle proprie scelte e sviluppare maggiore responsabilità nei confronti di se stessi e degli altri. La conoscenza è il primo strumento di prevenzione La diffusione di informazioni chiare e comprensibili sulle droghe e sui loro effetti contribuisce a contrastare disinformazione, luoghi comuni e sottovalutazione del problema. Messaggi come «smetto quando voglio» o «è solo per una volta» possono portare a sottovalutare i rischi. Una corretta attività preventiva deve invece favorire una conoscenza concreta e consapevole delle conseguenze associate all’uso di sostanze. Una responsabilità condivisa La prevenzione non riguarda soltanto il singolo individuo. Per essere efficace deve coinvolgere famiglia, scuola, istituzioni, associazioni e comunità. È necessario creare una rete di persone e realtà capaci di trasmettere ai giovani messaggi coerenti e responsabili. Insegnanti, educatori, professionisti, imprenditori, sportivi, personaggi pubblici e rappresentanti della società civile possono contribuire, attraverso la propria esperienza e il proprio esempio, a rafforzare una cultura della prevenzione. Il nostro impegno Il Narconon Alfiere, attivo a Pesaro dal 1994, porta avanti attività di informazione e prevenzione rivolte in particolare ai giovani e al mondo della scuola. Attraverso incontri, conferenze e materiali informativi, l’obiettivo è contribuire a diffondere una maggiore conoscenza delle problematiche legate alle droghe e all’abuso di alcol, offrendo ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con informazioni e testimonianze prima che si trovino direttamente coinvolti in una situazione di abuso o dipendenza. La prevenzione è un investimento sul futuro. Informare, educare e responsabilizzare significa offrire ai giovani maggiori strumenti per costruire una vita libera dalla droga. Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

venerdì 2 ottobre 2026

Graduati

Graduati
La visita di un graduato del programma è sempre uno degli eventi più belli e più graditi per tutto lo staff del Narconon. Quando una ragazza o un ragazzo che ha completato il programma torna a trovarci, per noi non è mai una semplice visita. È l’occasione per rivedere una persona con cui abbiamo condiviso un tratto importante della sua vita, per sapere come sta, cosa sta facendo e quali nuovi obiettivi ha raggiunto. È un momento di grande soddisfazione, perché ci permette di vedere con i nostri occhi quanto può cambiare una vita quando si ritrovano la voglia di costruire, la fiducia nel futuro e il desiderio di stare bene. Rivedere ragazze e ragazzi che ce l’hanno fatta ci riempie davvero il cuore di gioia. Sono loro, con la loro vita di oggi, a ricordarci ogni giorno il valore del lavoro che svolgiamo. Nella foto vediamo Chiara e Totò, due nostri graduati che sono tornati a salutarci e a condividere con noi un po’ della loro vita. Chiara oggi è una mamma premurosa e una lavoratrice instancabile. La sua famiglia, il suo lavoro e le responsabilità di ogni giorno rappresentano per lei una nuova normalità costruita con impegno, affetto e determinazione. Totò, invece, è alla vigilia di un traguardo davvero importante: la prossima settimana discuterà la sua tesi di laurea all’Università di Firenze. Un momento speciale, che siamo felici di poter condividere, almeno con il pensiero, insieme a lui. A Chiara e Totò va il nostro più grande abbraccio. Tornate a trovarci quando volete: qui troverete sempre amici felici di rivedervi. Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it