sabato 30 maggio 2026

Un papà

''Chissà da quanto tempo andava avanti questa brutta cosa... Il suo sguardo più assente, la tristezza che ne traspariva, più cercavo di darle amore, di starle vicino e meno vedevo risultati. Bastava un sorriso per darmi speranza… finché un giorno la trovo distesa per terra. Mi si è fermato il cuore, l'ho stretta forte a me e ho sentito che era viva. Ho detto basta! Dovevo fare qualcosa! Ho chiamato il Narconon Alfiere e con decisione immediata ho detto: ''VENITE A PRENDERLA!’' Ho fatto un sospiro di sollievo: ''Ora so' dove sei e stanotte riuscirò a dormire ''. Ha cominciato il suo programma e io ho telefonato spesso a gli operatori della comunità. Il percorso era sicuramente intenso, ma per la prima volta l'ho sentita ridere e la sua voglia di vivere cresceva. Poi è arrivato quel giorno, quando sono tornato a prenderla e mi ha detto ''SONO NATA UNA SECONDA VOLTA’’, parole che non scorderò mai. Al Narconon Alfiere ho conosciuto persone dedite a ridare la voglia di vivere a tanti e a dare un sorriso a chi lo aveva dimenticato.’' Stefano, papà di Anna Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

venerdì 29 maggio 2026

Luigi

"Ci sono, sono qui: questa è la cosa più importante! Sono tornato da non so dove, con la mente e con il corpo, e sto riprendendo possesso dei miei pensieri e di me stesso. Era tanto tempo che non riuscivo a essere così sveglio, così attivo, così convinto di me. Questo mi dà forza e grinta per arrivare fino alla fine di questo percorso con un’energia che non avevo nemmeno a vent’anni. La strada è ancora lunga e faticosa, ma so che, con l’aiuto di tutti, andrò avanti come un treno. Sfonderò tutte le porte che avevo chiuso dietro di me senza nemmeno provare ad aprirle, perché è così che funziona la vita: quando un problema ti si presenta davanti, bisogna affrontarlo. E lì mi ha aiutato molto anche questo percorso: oltre a saper differenziare ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, ciò che è buono da ciò che è cattivo, ho imparato anche a distinguere chi ti vuole bene da chi, invece, vuole soltanto usarti. Grazie per questa lezione di vita e per avermi fatto ricordare cos’è davvero la vita." Luigi Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

giovedì 28 maggio 2026

Andrea

"Iniziati gli addestramenti al Narconon Alfiere, inizialmente non riuscivo a capire a cosa potessero servirmi, finché mi sono trovato davanti all’addestramento finale… Questo esercizio mi ha mostrato alcuni punti deboli del mio carattere e, completandolo, ho capito come migliorare quegli aspetti che da sempre sono stati un problema per me: l’irascibilità, l’impulsività e quella determinazione senza riserve che, spesso, nella mia vita è mancata. È mancata nel calcio, nelle relazioni e nella mia vita in generale. Ora è arrivato il momento di riprendere in mano la mia vita, correggere alcune debolezze e trasformarle in punti da cui ripartire. Grazie a tutti." Andrea Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

mercoledì 27 maggio 2026

Ada

"Oggi, colma di gratitudine, voglio ringraziarvi per tutto quello che avete fatto e state ancora facendo. All’inizio avevo tanti dubbi, tanta paura, non sapevo se il programma Narconon avrebbe davvero potuto aiutare. Ma oggi, che siamo già a più della metà del traguardo, guardando la persona che ho nel cuore rinascere, più consapevole, più forte e più serena, capisco che la vostra presenza è stata fondamentale. Sentire il mio Amore così tranquillo e felice mi fa capire quanto giusta sia stata quella decisione. Siete stati i primi a sentire la mia disperazione. Grazie per averci creduto quando noi facevamo fatica a farlo, per la pazienza, l’ascolto e la professionalità. Avete lasciato un segno profondo e bellissimo nelle nostre vite. Non dimenticherò mai ciò che avete fatto. GRAZIE!" Ada Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

martedì 26 maggio 2026

Roby

"Mi sembra doveroso, nei confronti di me stesso, dedicare qualche parola dopo aver completato il mio percorso di disintossicazione per una nuova vita. Premetto che il mio giudizio sulle saune e sull’assunzione della niacina sapeva molto di esperimento, quasi di magia. Ero molto scettico. Come poteva giovare su di me una scatoletta a 70 gradi e una compressa? “Adesso divento un po’ rosso, sudo come un matto e poi, per magia, mi sento meglio? Mi libero?” Queste erano le domande che mi accompagnavano. Mi sembrava tutto molto assurdo. Poi però è successo qualcosa. Ho iniziato le saune, ho iniziato i dosaggi di niacina e, fin da subito, le manifestazioni si sono presentate. Sono arrivati i primi segni che la niacina stava facendo il suo lavoro. Diventavo di un colore tra il viola e il blu: pizzicori, bruciori, dolori, braccia gonfie, paura. Pensavo: “Oddio, che succede?” E non bastava. Arrivavano i primi somatici. Mi mancava l’aria, come quando ero bambino. La niacina stava veramente scaricando sostanze tossiche, dolori passati. Ma, per farlo, c’era bisogno di tirarli fuori e quindi di attraversarli. La droga aveva coperto e nascosto ogni forma di sentimento, stato d’animo ed emozione. Nella sauna sono tornati forti e veloci come fulmini: sensi di colpa, disagi, improvvisa tristezza e stanchezza. Fa quasi paura quello che succede lì dentro. Col passare del tempo, però, continuando a scaricare e andando avanti, il mio pensiero alle sostanze, al solo sentirne parlare, sono drasticamente diminuiti. Il mio corpo ha ritrovato vitalità e voglia di fare. Questa volta sono stato più forte di quello che attraversavo e, insieme all’incaricato e ai miei compagni di sauna, che mi hanno compreso e aiutato a superare le mie crisi, ho vinto io. Stavolta ho vinto io. Da solo, attraverso tutto, a petto in fuori: ci sto di fronte, resisto e vado avanti. Oggi vinco la mia battaglia. Guardando quella sauna, adesso penso soltanto: “Che bel regalo mi ha fatto.” Roby Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

lunedì 25 maggio 2026

Amore tossico

Quando una relazione sentimentale si intreccia con la dipendenza da droghe o alcol, l’amore può diventare terreno di conflitto, sofferenza e distruzione. Al Narconon Alfiere, molte storie iniziano proprio così: con una coppia che cerca di salvarsi, ma affonda lentamente nel caos dell’abuso. Un esempio frequente è quello di una compagna che prova a “salvare” il partner tossicodipendente, sacrificando sé stessa. Passa notti insonni, copre bugie, nasconde i problemi alla famiglia e si convince che con l’amore riuscirà a cambiarlo. In realtà, alimenta la dipendenza con la sua complicità inconsapevole. Narconon Alfiere è un'associazione di promozione sociale Altre volte è il contrario: il partner sano decide di allontanarsi, nonostante i sentimenti, perché la relazione è diventata insostenibile. Rabbia, tradimenti, crisi economiche, aggressività verbale o fisica diventano parte della vita quotidiana. Chi abusa di sostanze spesso manipola l’altro, alternando fasi di pentimento a nuove ricadute. Ci sono anche casi in cui entrambi i partner sono dipendenti. All’inizio sembrano legati da un amore forte e complice, ma in realtà condividono solo l’illusione e l’autodistruzione. La sostanza diventa il centro del rapporto, sostituendo l’intimità vera, il rispetto e la progettualità. Al Narconon Alfiere si affronta anche questo: la ricostruzione dell’identità personale permette di riscoprire relazioni sane e libere dalla dipendenza. Durante il programma, molti riconoscono quanto l’amore malato sia stato una trappola emotiva che ha alimentato sensi di colpa, isolamento e fallimenti. Solo quando la persona torna a essere responsabile, lucida e autonoma, può amare davvero. Per questo, al Narconon Alfiere, non si cura solo il corpo, ma anche la mente, i legami, le emozioni. E a volte, chi ha vissuto un amore distruttivo trova il coraggio di lasciarlo andare, per poter ricominciare con dignità e rispetto verso sé stesso e gli altri. Narconon Alfiere Numero Verde 800 170 997 www.narcononalfiere.org

sabato 23 maggio 2026

TERAPIA O RIABILITAZIONE?

Qual è la differenza tra terapia e riabilitazione? Oggigiorno, il trattamento della dipendenza come terapia e la riabilitazione sono due concetti completamente diversi e se tu, o una persona cara, volete superare completamente la dipendenza per vivere una vita senza droghe, è fondamentale che li comprendiate entrambi. Terapia Il trattamento della dipendenza come terapia afferma che: "La dipendenza è una malattia cronica che può essere gestita con successo". Questa definizione paragona la dipendenza a malattie croniche come il diabete o le malattie cardiache. Dire che la "malattia" può essere "gestita" implica che non verrà superata, ma semplicemente tenuta sotto controllo in una certa misura. Questo è un cambiamento di enfasi dalla riabilitazione alla cura soltanto e con questo cambiamento sono arrivate le "manipolazioni" farmaceutiche per aiutare a "gestire" la dipendenza. Da tempo ci sono farmaci usati per curare la tossicodipendenza, di solito metadone e buprenorfina. Metadone e buprenorfina sono entrambi farmaci sintetici simili all'eroina e alla morfina. Sono prodotti che forniscono un effetto meno euforico delle droghe che sostituiscono, tuttavia, ci sono due grandi svantaggi nell'uso di questi farmaci. Primo: non ci sono regolamenti su quanto a lungo questi farmaci possono essere somministrati e sembra accettabile tenerli indefinitamente sotto assunzione. Secondo: una persona che spera di tornare alla normalità non ci riesce perché è ancora di fatto dipendente da un oppiaceo. Riabilitazione Purtroppo, non molti programmi di recupero parlano di riabilitazione. Nei centri Narconon in tutto il mondo, questo è l'obiettivo principale da più di cinquant'anni. Riabilitare un tossicodipendente implica prima di tutto disintossicare la persona dalla droga, poi riparare i danni causati dalla droga e dallo stile di vita dipendente. Ciò include la disintossicazione fisica, il ripristino dei nutrienti per riportare il corpo in forza, aiutare la persona a trovare sollievo dal senso di colpa o dal dolore emotivo dovuto alla rottura di legami familiari, responsabilità, salute e carriera. Significa anche insegnare abilità di vita, per consentire alla persona di vivere una vita futura felice e sobria, in grado di superare le sfide che si presenteranno. Potrebbe sembrare molto, o persino troppo ambizioso, ma qui al Narconon Alfiere si può vedere, settimana dopo settimana. Sappiamo che qualcuno può raggiungere la piena sobrietà, riacquistare la propria integrità personale, rispetto di sé, fiducia e continuare a condurre una vita felice, sana e sobria. Spero che tu possa vedere appieno la differenza tra i due sistemi, perché la cura della dipendenza non dovrebbe mai essere fraintesa con la vera riabilitazione e perché solo la vera riabilitazione consentirà a una persona di rimettere completamente in carreggiata la propria vita. Chiama il numero verde 800 170 997 per liberarti dalla droga per sempre. https://www.comunitàdirecupero.it/il-programma/