Ugo Ferrando Narconon Alfiere
Prevenzione e riabilitazione droghe e alcol
sabato 1 agosto 2026
Soluzioni stupide
“L’uso di alcol per me è cominciato a sedici anni, al bar con un
amico. Ho esagerato nel bere e sono stato male. Forse è per
quello che l’alcol non è stata una vera propria dipendenza
perché le poche volte che l’ho bevuto stavo male e quindi non
mi divertivo. Le canne le ho provate a scuola con un mio
compagno. Quando le fumavo tossivo molto e non mi godevo
lo sballo. Fumavo marijuana principalmente per stare in
compagnia, tutti sballati, ma sentivo che mi stava
danneggiando perché perdevo la voglia di fare e poi
“collassavo” e dormivo a lungo.
I problemi fisici e mentali che mi davano le canne ho provato a
risolverli con la ketamina, l’extasi e via così, fino a quando non ho
potuto più fare a meno delle droghe. Così sono diventato
tossicodipendente e sono rimasto imprigionato finché non ho
trovato il Narconon Alfiere.
Le motivazione di tutta questa storia sono state la mia curiosità e
la mia stupidità nei confronti della droga perché avevo la
potenzialità di avere tutto e di crearmi una vita senza droga fin da
adolescente, senza aspettare più di dieci anni per ottenerla.
Ora è tempo di recuperare con il programma Narconon. Voglio
continuare il percorso con impegno e determinazione, affrontando
ogni fase con la massima attenzione.
Questo è il momento di mettere in pratica ciò che ho imparato,
consolidare i risultati raggiunti e costruire, giorno dopo giorno,
una vita più serena, responsabile e libera dalle difficoltà del
passato.”
Enrico
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
venerdì 31 luglio 2026
Sogni
Nell’adolescenza, i sogni sono vivi. C’è chi vuole fare il
musicista, chi l’imprenditore, chi semplicemente desidera
una famiglia, una casa, una vita serena. I progetti
sembrano possibili, realizzabili con impegno, talento o
fortuna. Ma quando nella vita di un giovane entra la droga,
tutto cambia. I sogni iniziano a svanire lentamente, quasi
senza che se ne accorga. Un tiro, una pasticca, una siringa:
sembrano esperienze isolate, ma diventano presto il centro
attorno a cui ruota tutto il resto.
Con il tempo, il sogno si trasforma in bisogno. Il progetto lascia
spazio all’urgenza. I desideri, prima nobili e pieni di speranza,
vengono sostituiti dalla ricerca quotidiana della sostanza.
L’adolescente brillante diventa l’adulto che si arrangia, che
mente ai genitori, che perde il lavoro, che finisce per vivere alla
giornata, spesso in solitudine. La droga non spezza solo il
corpo: spegne l’immaginazione, ruba la fiducia in sé stessi,
annulla l’orizzonte.
Al Narconon Alfiere si lavora proprio per ricostruire ciò che è
andato perduto. I sogni non muoiono del tutto: si nascondono
sotto la cenere, aspettano un segnale per tornare a brillare.
Attraverso un programma che agisce sia sul corpo che sulla
mente, la persona tossicodipendente ritrova lucidità, volontà,
identità. Viene aiutata a guardare con onestà al proprio
passato, a comprendere i meccanismi della dipendenza, a
riprendere contatto con i propri valori. Molti ospiti del centro
raccontano che, dopo anni di buio, hanno ricominciato a
immaginare il futuro.
Alcuni tornano a studiare, altri iniziano un’attività, altri ancora si
riavvicinano alla famiglia o trovano un nuovo scopo nel
volontariato. I sogni non sono più un’illusione giovanile, ma una
realtà costruita con responsabilità e consapevolezza.
I progetti abbandonati possono essere ripresi. Magari in forme
nuove, ma con la stessa forza originaria. Al Narconon Alfiere, si
impara che non è mai troppo tardi per ricominciare. Basta
volerlo, e non smettere mai di credere che un futuro diverso sia
possibile.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
giovedì 30 luglio 2026
Sù e giù
Spesso tutto inizia con una sensazione di leggerezza, di
libertà. Una sostanza che accende l’euforia, che
cancella il dolore, che sembra spalancare le porte del
paradiso. Il tossicodipendente non comincia il suo
viaggio nell’inferno: lo fa tra le luci finte di un’apparente
felicità. Le prime volte sembrano innocue, quasi
magiche. Ci si sente invincibili, connessi, capaci di
tutto.
Ma la discesa comincia proprio lì, nel momento in cui si
crede di avere il controllo. È lenta, subdola. Non si sente
subito il morso delle catene. Passano i giorni, le settimane, i
mesi: aumenta la quantità, diminuisce l’effetto, cresce il
bisogno. La vita reale inizia a perdere colore, interesse,
senso. Le relazioni si incrinano, il lavoro o lo studio
vacillano, la famiglia diventa lontana. Eppure si insiste,
perché si vuole tornare a quella prima sensazione.
Ma quella sensazione non tornerà più. Al suo posto, ansia,
paura, ossessione. Si entra nel vortice: rubare, mentire,
isolarsi, autodistruggersi. Ci si guarda allo specchio e non ci
si riconosce più. Il paradiso si è trasformato in un inferno
quotidiano, fatto di astinenza, crisi, dolore fisico e mentale.
È qui che molti si perdono. Ma è anche qui che, al Narconon
Alfiere, può iniziare la risalita. Il programma affronta le
cause della dipendenza alla radice, senza etichette, senza
farmaci sostitutivi. Attraverso la disintossicazione naturale, il
recupero dell’autocontrollo, la comunicazione e il ritorno ai
valori personali, la persona può riemergere dal baratro.
La discesa è stata lenta, ma la risalita può essere decisa.
Serve volontà, aiuto e metodo. Narconon Alfiere offre tutto
questo: un percorso reale per trasformare l’inferno in un
nuovo inizio, dove il paradiso non è una sostanza, ma una
vita vera, libera e consapevole.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
mercoledì 29 luglio 2026
Scelte di vita
"Finalmente sono consapevole degli errori che ho
commesso in passato. Non voglio più ripeterli! Provare
sensi di colpa per altri e per i loro errori, sentirmi
sbagliata per avere un punto di vista diverso... non
voglio più!
Oggi mi e passata tutta la vita davanti ed ho rivissuto
tutto!
Per l'ennesima volta stavo scappando! Stavo tornando a
sentirmi sola e sbagliata, ma ho deciso di passarci
attraverso e superare queste ferite! Oggi ho capito che tutto
ciò che ho passato mi ha fatto crescere, ho capito che devo
pensare a me e non sentirmi in colpa se mi sento felice!
Ho compreso che è arrivata l'ora di lasciare andare il
passato e le persone che ne hanno fatto parte, in particolare
una, la più importante. Sono sicura di avercela messa tutta
per seguire gli insegnamenti che ho ricevuto... Sicuramente
ho fatto cose che non avrei dovuto, ho sbagliato ed ho
deluso adesso però dico basta a tutto ciò che mi fa stare
male!
Sono passata oltre alla perdita ed agli errori altrui, al
sentirmi diversa, all’abbandono… Ora voglio sentirmi libera
di essere felice! Oggi sono felice e mi sto realizzando su
tutto e su ciò che voglio davvero!
Sono consapevole che le mie scelte mi faranno perdere
qualcuno, ma sono altrettanto convinta che la cosa più
importante sono io! Adesso ho deciso di tirare fuori la grinta
che ho sempre messo in alcune cose e finalmente metterla
su tutto!
Io questa felicità me la sono sudata e se per esserlo ancora
di più devo fare delle scelte le farò! Oggi la mia priorità è la
mia felicità, il resto non conta!”
Maria
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
martedì 28 luglio 2026
Scuole di pensiero
Se una persona sia predisposta geneticamente,
biochimicamente o in altri modi alla dipendenza da alcol
o droghe, è una controversia dibattuta da anni nella
comunità scientifica. Una scuola di pensiero sostiene il
concetto di malattia, abbracciando l’idea che la
dipendenza sia una malattia ereditaria e che l’individuo
sia quindi malato permanentemente, a livello genetico,
pur avendo periodi più o meno lunghi di sobrietà.
Un’altra filosofia spiega la dipendenza come un doppio
problema che consisterebbe in una dipendenza fisica e
mentale da sostanze chimiche, unita ad un disordine
mentale preesistente (es. depressione, disturbo bipolare o
altro). Questo punto di vista sostiene che la cura del
disordine mentale abbia la precedenza, in quanto causa
primaria della dipendenza.
Una terza filosofia sottoscrive l’idea che la dipendenza da
sostanze chimiche sia prodotta da uno squilibrio chimico del
sistema neurovegetativo. Resta il fatto che, sebbene i
risultati di ricerche diverse sostengano tutti quanti i concetti
elencati qui sopra, nessuna di queste teorie è assoluta.
Il ciclo della dipendenza inizia con un problema, un disagio,
un dolore fisico o emotivo che una persona prova e vive con
molta difficoltà. Qui abbiamo una persona buona,
sostanzialmente, come è la maggior parte della gente, che
ha incontrato un problema o un disagio e non è in grado di
risolverlo. Per un adolescente potrebbe trattarsi della
difficoltà di inserirsi in un contesto scolastico o della “noia”,
potrebbe trattarsi di un disagio fisico come i postumi di una
gamba rotta o l’insonnia. La persona che sta vivendo un tale
disagio, ha un problema. Sente questo problema come una
situazione preoccupante e persistente, non riuscendo a
trovare una soluzione o un sollievo immediato. Noi tutti
abbiamo vissuto situazioni del genere, in maggiore o minor
misura; la differenza tra chi di noi diventa dipendente e chi
no, in una situazione traumatica del genere, è dovuta alla
presenza di una significativa pressione pro sostanze
tossiche (farmaci, droga o alcol) esercitata da chi ha
influenza su di noi.
L’effetto anestetico contro il dolore o l’intorpidimento
emotivo generato da farmaci, droghe o alcol diventa una
soluzione accettabile contro il disagio poiché, facendone
uso, una persona si sente sollevata dalle sensazioni
negative connesse al suo problema.
Non appena questo sollievo si manifesta, la persona inizia
inavvertitamente ad assegnare un valore a quella sostanza
o a quella bevanda alcolica che l’ha aiutata a stare meglio.
Anche se il sollievo è solo temporaneo, la sostanza tossica
è adottata come soluzione al problema. Il valore assegnato
alla sostanza è l’unica ragione per cui la persona ne farà
uso per una seconda, una terza volta, ecc.
Oltre questo punto, è solo questione di tempo prima che chi
beve alcolici o usa sostanze tossiche perda la capacità di
controllarne l’uso. Non importa a quale stadio di auto
controllo una persona creda di essere, una volta abbia
iniziato ad usare regolarmente alcol o altre sostanze
tossiche per il loro effetto sollievo, si trova da qualche parte
sulla strada chiamata dipendenza.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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lunedì 27 luglio 2026
Occhi nuovi
“Ci sono persone che vengono qui perché hanno
conosciuto momenti difficili, ma poi imparano a
guardare la vita con occhi nuovi. Non importa se una
cosa è bella o brutta: ciò che conta è conoscerla e
comprenderla. Una cosa nuova, per essere davvero
utile, deve essere qualcosa che possiamo comprendere
e applicare nella nostra vita. Io non ero consapevole di
quanto fosse importante il programma Narconon. Ho
capito che ciò che ho vissuto e ciò che mi è successo
non deve necessariamente continuare a condizionare il
mio futuro.
A volte, quando ti trovi davanti a certe difficoltà, pensi di non
farcela. Poi, però, scopri dentro di te una forza che non
sapevi di avere. Quando incontri una cosa difficile e riesci a
superarla, ti rendi conto che puoi affrontare anche altre
situazioni.
Per sopravvivere cerchi la forza e la volontà di andare
avanti, anche quando tutto sembra troppo difficile. Può
sembrare impossibile, ma, passo dopo passo, inizi a vedere
una nuova possibilità.
A un certo punto ti volti indietro e ti accorgi di quanto hai
fatto e di quanto sei riuscito a superare. Forse non pensavi
di poter arrivare fin lì, ma ce l’hai fatta.
Ho capito che la forza che cercavo fuori era in realtà dentro
di me. Ho imparato a conoscere me stesso, a comprendere
ciò che provavo e a trovare il coraggio di guardare avanti.
Tante cose mi hanno permesso di capire che non sono solo
quello che è successo nel mio passato. Posso ancora
cambiare, migliorare e costruire qualcosa di nuovo. Oggi
voglio essere una persona migliore. Sono diverso da prima.
Ora posso fare cose che prima non pensavo fossero
possibili e guardare al futuro con più fiducia.”
Andrea
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
sabato 25 luglio 2026
Vita vera
La vita al Narconon Alfiere è un percorso di rinascita, fatto
di tappe quotidiane che trasformano poco a poco il dolore
in forza e la confusione in chiarezza. Non è un luogo di
cura passiva, ma un ambiente attivo dove ogni persona
viene responsabilizzata e messa nella condizione di
affrontare la propria dipendenza con strumenti concreti,
efficaci e naturali. Le giornate seguono una struttura
precisa: ci si alza presto e dopo colazione, si fanno esercizi
di comunicazione e controllo, si lavora su sé stessi
attraverso procedimenti studiati per aumentare la
consapevolezza e il contatto con il presente.
Ogni attività ha uno scopo ben definito, e nulla è lasciato al
caso. Non ci sono farmaci sostitutivi, solo persone che aiutano
altre persone a uscire da un tunnel che sembrava senza uscita.
Uno dei momenti centrali del programma è il Programma di
Disintossicazione per una Nuova Vita, una fase in cui,
attraverso attività fisica, sudorazione controllata e integrazione
di vitamine, si eliminano le tossine residue dalle droghe e dai
farmaci. Questo processo, seguito da personale preparato,
dona una nuova energia fisica e mentale. Molti descrivono
questa fase come un “reset” completo del corpo e della mente.
Ma la vera forza del Narconon Alfiere è l’ambiente umano. Non
ci sono giudizi, solo ascolto, incoraggiamento e confronto. Si
crea una fratellanza fatta di rispetto e comprensione reciproca.
Ognuno porta con sé una storia difficile, ma qui trova persone
pronte ad aiutarlo a scriverne una nuova.
Chi completa il programma non è semplicemente “pulito”: è
una persona che ha compreso le cause profonde della propria
dipendenza, ha imparato a riconoscerle e a gestirle, ha
ricostruito i propri valori e la propria integrità. Ha ritrovato il
coraggio, la dignità e la voglia di vivere.
La vita al Narconon Alfiere non è una pausa dalla realtà: è la
realtà che ricomincia, con basi solide e una nuova
consapevolezza. È la dimostrazione che cambiare si può,
quando si è guidati da un metodo efficace e da persone che
credono davvero nel recupero.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
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