venerdì 16 gennaio 2026

“Cure” psichiatriche

La fabbrica della pazzia che risponde al nome di psichiatria ha voluto utilizzare l’LSD fin da quando fu scoperto da Albert Hofmann nell’aprile del 1943, nei laboratori farmaceutici della Sandoz a Basilea, in Svizzera. Da quel momento, questa sostanza è stata guardata non come un potente e imprevedibile agente capace di alterare profondamente la mente umana, ma come uno strumento da laboratorio, un mezzo per “forzare” la psiche, piegarla, smuoverla a qualunque costo. Ancora oggi, in certe correnti di pensiero, si vorrebbe utilizzare l’LSD come una sorta di elettroshock chimico, seguendo la regola aurea della psichiatria meccanicistica: se la radio non funziona, le si dà sopra un pugno e chissà… magari riprende a funzionare. Poco importa se, a forza di pugni, la radio smette definitivamente di emettere qualsiasi suono comprensibile. L’importante è intervenire, agire, dimostrare che “si sta facendo qualcosa”. L’LSD è un derivato incolore, inodore, insapore e praticamente non rintracciabile, ottenuto da una muffa della segale. La sua potenza è tale da risultare quasi inquietante: la dose è fantasticamente piccola, da 50 a 1000 microgrammi per dose. Una quantità infinitesimale, eppure sufficiente a stravolgere completamente l’esperienza soggettiva di una persona. Quando una persona è sotto l’effetto dell’LSD, le funzioni del suo corpo e della sua mente cambiano drasticamente. Tutte le percezioni si trasformano con rapidità disarmante. Il tempo si dilata o si contrae; ciò che vedi, provi, senti e tocchi cambia in modo vistoso e spesso incontrollabile. Puoi sentirti euforico, illuminato, “in pace con l’universo” e, dopo pochi istanti, precipitare nella paranoia più cupa, restando intrappolato in quello stato per giorni, settimane o anche per sempre. Con l’uso di queste droghe si sfiora la pazzia, e molte persone che ne hanno fatto uso non hanno mai fatto ritorno da questo “viaggio”. È forse per questo che, paradossalmente, l’LSD sembra essere stato più apprezzato da certi psichiatri che dai giovani stessi: perché dove c’è confusione, perdita di controllo e rottura dell’identità, c’è anche un terreno fertile per chi pretende di gestire, catalogare e “curare” l’essere umano come fosse un esperimento. Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

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