venerdì 13 febbraio 2026
Altiero
"All’inizio non me ne rendevo nemmeno conto. Tutto aveva
perso senso, lentamente, senza rumore. Al loro posto
avevano preso spazio la rabbia, la sofferenza, l’odio.
Credevo di essere libero, ma in realtà stavo vivendo una
vita da ostaggio. Un ostaggio della droga. Ero arrivato a un
punto critico della mia esistenza. Dentro di me, però,
resisteva ancora qualcosa: un piccolo muro di
consapevolezza, fragile ma vivo. Grazie a quello capivo —
e lo sapevo con certezza — che non avrei mai potuto avere
una vera vita, né un futuro di cui andare fiero, continuando
su quella strada.
I problemi aumentavano ogni giorno, tornavano sempre a galla
e mi trascinavano verso il basso: negatività, bugie,
giustificazioni, errori ripetuti. Quel diavolo bianco mi stava
divorando la vita pezzo dopo pezzo. Dovevo decidere. Subito.
Prima che fosse troppo tardi.
E ho deciso.
Eccomi qui, oggi, a combattere per una vita migliore. Decidere
di affrontare la mia dipendenza, di spezzare le catene di quella
vita da prigioniero, è stata una delle scelte più difficili che abbia
mai fatto. Combattere in un campo di battaglia è semplice:
carichi un’arma, spari, sai dove colpire. Ma lottare contro il
nemico che vive dentro di te è un’altra guerra. È silenziosa,
continua, spietata.
Ho guardato in faccia i miei errori. Ho affrontato la realtà dura e
scomoda che mi ero costruito da solo. E per la prima volta ho
fatto una cosa che prima non riuscivo a fare: ho chiesto aiuto.
Mi sono affidato al Narconon Alfiere.
È iniziata così la fase dell’astinenza. Giorni duri, lunghi, a volte
interminabili. Poi la sauna. Un passaggio fondamentale, ma
anche uno dei più impegnativi. Il corpo reagiva, la mente pure.
Sensazioni fisiche e mentali che non avevo mai provato prima.
Sudore, stanchezza, pensieri che emergevano all’improvviso.
Era il mio corpo che si liberava delle tossine, e con loro
qualcosa se ne andava anche dalla mia testa.
Quando le sostanze hanno smesso di comandare la mia mente,
è successo qualcosa di nuovo: i miei valori hanno iniziato a
riemergere. Lentamente, ma con forza. Ho ricominciato a
sentirmi una persona capace di assumersi le proprie
responsabilità, di portarle fino in fondo, con lucidità e coscienza.
Ho imparato a volermi bene. Ho imparato a volere bene agli
altri. Alle persone che mi stanno accanto. Ho iniziato ad
accettare la realtà per quella che è, senza scappare. E se
voglio cambiarla, oggi lo so: posso farlo solo con il lavoro, con
la fatica, con l’onestà. Non più con le manipolazioni, non più
con le scorciatoie.
La paura della droga ha lasciato spazio a qualcosa che non
provavo da tempo: l’amore. Il desiderio di tornare vicino alla mia
famiglia, di essere grato per i sacrifici che hanno fatto per me
anche quando io non lo meritavo. Questa, per me, è una vittoria
enorme.
La droga non mi seduce più. Non mi promette più nulla. Oggi la
vedo per quello che è stata: un danno, una prigione. Ogni
giorno mi allontano dall’angoscia che mi regalava e mi avvicino,
passo dopo passo, a una vita vera. Una vita che finalmente
sento mia."
Altiero
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
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