mercoledì 4 febbraio 2026
La bestia nera
L'alcol è la sostanza psicotropa che miete più vittime in
termini di dipendenza, rispetto a fumo, droghe sintetiche e
cocaina. Sono alcuni dei dati che emergono da un
articolato e complesso rapporto di ricerca su "Salute,
previdenza e legalità". In Italia sono stati 435mila i morti
per malattie alcol-correlate, incidenti, omicidi e suicidi ad
esso dovuti. Si beve ovunque, a qualunque ora, sempre più
lontano dai pasti e soprattutto tra i più giovani.
Oltre 6 italiani su 10 mettono l'alcol in relazione alla
convivialità, al relax, al piacere e alla spensieratezza
(63,4%); solo un quarto, al contrario, lo associa a concetti
negativi, come la fuga dai problemi, la perdita di controllo e
il pericolo (25,6%).
L'indagine ha coinvolto giovani studenti, adolescenti,
cittadini e medici. Il fenomeno è stato osservato attraverso
tre diverse indagini campionarie, ciascuna delle quali
disegna un quadro completo di come sono cambiate e
stanno cambiando le abitudini del bere nel nostro paese, di
quanto sia diffuso e radicato il fenomeno tra i giovani, di
come si è modificata l'immagine del consumatore, anche e
soprattutto come conseguenza dei messaggi trasmessi dai
media.
Sebbene il tema dell'alcolismo venga percepito dai cittadini
italiani maggiorenni come problema sociale in modo meno
netto rispetto a trent'anni fa (oggi lo ritiene un problema
rilevante il 35,4% rispetto al 66% del 1984, anno della prima
indagine Eurispes), emergono però frequenti eccessi nel
consumo.
Alla metà degli intervistati capita, infatti, di eccedere con
l'alcol, anche "qualche volta" (47,7%), ovvero il 14% in più
rispetto al 2010 (22esimo Rapporto Italia, Eurispes). E lo si
fa per diverse ragioni: il 28% per "piacere" (nel 2010 la
quota era del 49,4%), un quarto per "stare meglio con gli
altri" (il 12,1% in più rispetto al 2010), il 23,7% per
"rilassarsi" (1'8,8% in più rispetto al 2010), il 9,2% per
"affrontare una situazione complicata" (contro il 2,6%), il
2,2% per "reagire a un insuccesso" (contro 11,2%).
Un terzo degli intervistati ha giocato con gli amici a chi beve
di più (33,1%) e una identica percentuale rivela di aver visto
un amico o un conoscente riprendersi o farsi riprendere in
video mentre beveva.
La birra è in cima ai desideri dei giovanissimi, seguono il
vino, poi shottini e superalcolici. Il consumo è sempre più
extracasalingo, indipendente dal pasto e legato a momenti
di divertimento e allo "sballo": il 28,6% beve al pub, il 21,4%
in discoteca, solo due su dieci bevono a tavola. Insomma, il
drink alcolico è considerato una sorta di "rito di passaggio
sociale" che caratterizza la fine dell'infanzia.
E il tradizionale divario tra i due sessi risulta oggi assai più
contenuto rispetto al passato. L'indagine fa emergere poi un
aspetto sconcertante: oltre la metà dei minori ha acquistato
alcolici (54,4%) nonostante la legge italiana lo vieti e
obblighi il venditore a chiedere un documento d'identità. Di
questi, oltre un quinto dichiara che non gli è stato mai
chiesto il documento al momento dell'acquisto (21,7%).
Se conosci qualcuno che ha bisogno di ricevere aiuto per
una dipendenza da alcol, telefona subito al numero verde
del Narconon Alfiere. Un consulente risponderà per
consigliare la miglior strategia e agevolare la riabilitazione
quanto prima.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
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