lunedì 2 marzo 2026

Stefano

"Questo per me è stato lo step più duro da affrontare nel programma Narconon, perché per anni non ho compreso il danno che causavo alle ragazze che ho frequentato e gli errori che commettevo. Ho fatto molti sbagli pur di portarle a letto, senza rendermi conto davvero delle conseguenze. La consapevolezza è diventata più reale quando ho iniziato a scrivere di Patrizia, la madre di mia figlia: probabilmente è stata anche lei, in qualche modo, a farmi pesare gli atti poco etici che compivo, la mancanza di rispetto dettata solo dai miei impulsi fisici e dai miei momenti sessuali. Così ho iniziato a prendere atto delle mie bugie, delle false illusioni create e delle manipolazioni usate per ottenere ciò che volevo. È un lavoro lungo e doloroso dentro se stessi capire e affrontare ciò che si fa solo per usare il corpo di un’altra persona. Nella vita ci sono scelte che si possono fare senza umiliare, senza ricorrere a brutti atteggiamenti o sotterfugi per piegare le situazioni ai propri desideri. Oltre a essere un’etica pessima, questi comportamenti lasciano segni indelebili. Sostituire il piacere immediato con il rispetto e la consapevolezza del possibile danno arrecato agli altri è una trasformazione profonda. Questo lavoro su me stesso mi sta portando verso una vita più rispettosa delle persone e verso una visione più chiara dell’affettività e della sessualità. Significa avere più forza per scegliere uno stile di rapporto fondato sull’amore, sulla lealtà e su obiettivi condivisi: una coppia, dei figli, una famiglia, un futuro più sereno. In fondo, è un ritorno a una vita semplicemente morale, ma molto più felice." Stefano Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

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