sabato 25 aprile 2026
Armando
"Ritengo che il completamento di questi procedimenti
abbia rappresentato, per me, una delle esperienze più
significative. In particolare, questo risultato riguarda la
comprensione delle manifestazioni durante il corso dei
procedimenti.
Ricordo chiaramente una notte, prima di entrare al Narconon
Alfiere: dovevo rientrare a casa ed ero sotto l’effetto della
cocaina. Non avevo il coraggio di farlo, poiché sapevo che mi
avrebbe atteso uno scontro con la mia famiglia. Nonostante ciò,
trovai il coraggio di rientrare. Aprii la porta ed entrai: tutti erano
presenti e stavano guardando un programma comico alla
televisione, ma nessuno rideva. Ci salutammo e mi chiesero
semplicemente: “Come stai?”. A differenza del solito, non
reagirono con litigi.
Mi ritirai nella mia stanza e mi sedetti sulla poltrona della
scrivania. Iniziai a riflettere sul motivo di quel silenzio: il fatto
che non mi avessero detto nulla ebbe su di me un forte impatto.
Per la prima volta, dopo molto tempo, mi fermai a considerare il
mio comportamento e l’energia negativa che stavo
trasmettendo all’interno della mia famiglia.
Ripensando ai numerosi episodi del passato, iniziai a vedermi
come una persona egoista e insensibile nei confronti dei miei
familiari. Uno dopo l’altro, ricordi che mi opprimevano
riaffiorarono, portandomi alla consapevolezza di aver smarrito
valori fondamentali quali la verità, l’amore, il rispetto, la lealtà e
molti altri.
Giunsi così alla conclusione che, a quel punto della mia vita,
stavo vivendo esclusivamente per la droga, perdendo ogni
interesse per il resto. Questa riflessione generò una profonda
preoccupazione per la mia salute mentale e per la condizione in
cui ero giunto. Ciò che più mi colpiva era rendermi conto di
possedere ancora un minimo di consapevolezza: riuscivo a
vedere la realtà, ma non ero in grado di reagire né di
intraprendere iniziative per cambiare.
Mi chiedevo spesso se sarei mai riuscito a compiere un passo
concreto, anche semplice, verso un miglioramento, ma tutto mi
appariva distante e irraggiungibile.
Dopo circa una settimana, incontrai i miei fratelli, i quali mi
offrirono la possibilità di intraprendere il programma. Accettai
immediatamente. Per la prima volta dopo tanto tempo, presi
una decisione giusta. Questo mi fece sentire meglio e più
sereno.
Oggi mi trovo qui e posso affermare di sentirmi completamente
diverso rispetto a quella notte, piena di pensieri negativi. Grazie
agli obiettivi raggiunti, riconosco in me cambiamenti profondi e
concreti. Dentro di me, mi sento più forte mentalmente e
fisicamente. Ho riscoperto molte capacità e il desiderio di
volermi bene. Mi sento, e sono, più capace di vivere nel
presente e di concentrarmi su ciò che devo fare. Mi assumo le
mie responsabilità e le porto a termine senza che gli altri
debbano dirmi cosa fare. Accetto e affronto la realtà così com’è
e, se qualcosa non va, sono in grado di migliorarla fornendo il
mio contributo.
Sono orientato verso il mio scopo e sono in grado di mantenere
il controllo fino al suo raggiungimento. Oggi sono una persona
che non spreca più le opportunità che la vita offre, così come
non sto sprecando questa occasione. Ho lasciato andare il mio
vecchio stile di vita (o di morte) e sto aprendo la strada a una
nuova esistenza piena di felicità; il mio obiettivo è rimanere in
questa nuova condizione.
Voglio portare a termine il programma Narconon e diventare più
forte, acquisendo così ancora più abilità per affrontare la vita
fuori dal percorso e ogni situazione che il futuro mi riserverà."
Armando
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
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