martedì 12 maggio 2026
Andrea
"Un “percorso” è il tempo impiegato per compiere un
determinato tragitto, mentre un “periodo” è uno spazio
di tempo segnato da particolari caratteristiche e
avvenimenti. Questo è il modo, o forse meglio il
metodo, con cui ho potuto sperimentare me stesso: un
assaggio intenso e profondo di una vera libertà interiore
durante il programma Narconon.
Te ne stai lì, lavorando insieme al tuo compagno che
conduce la seduta, e man mano che piccole dosi di
consapevolezza scorrono dentro di te, iniziano ad affiorare
immagini interiori poco chiare, che vanno e vengono. Ti
rendi sempre più conto di quanto certi pensieri siano inutili
per la tua libertà interiore. È strano ciò che siamo: una
macchina estremamente complessa.
A volte ci rendiamo conto di situazioni interiori evidenti,
quasi gridate dentro di noi, ma senza davvero considerare
quelle che ci portiamo dietro in silenzio: quelle latenti,
nascoste, a cui non diamo importanza. Eppure sono proprio
quelle che, insieme alle prime, intrecciano un grande
groviglio interiore.
Immaginiamo allora un telaio: noi siamo quel telaio. Tutti gli
avvenimenti accaduti nel nostro universo fisico sono i fili
che lo compongono. Tutto ciò che il nostro corpo ha
toccato o percepito, ogni emozione vissuta e ogni azione
compiuta, sono fibre di quel tessuto. Il tessuto stesso, però,
è il nostro io, che pazientemente, mosso dalle mani della
vita, prende forma.
A volte siamo consapevoli di ciò che accade e scegliamo
persino di aggiungere un ulteriore filo. Così il tessuto
cresce, la trama diventa sempre più fitta e, con il passare
del tempo, assume motivi e disegni. Pensiamo a un tessuto
neutro con ricami colorati: i nostri pensieri sono quei motivi.
Alcuni risultano armoniosi, altri pesanti e fuori posto. Ce ne
accorgiamo subito, ma non comprendiamo davvero cosa
stoni. Lo percepiamo: “C’è qualcosa che non va”. Eppure lo
accettiamo, senza capire fino in fondo cosa ci turbi
davvero.
Poi arriva la comprensione oggettiva. È come un grande
maestro artigiano che ti insegna a osservare la trama che
dà vita a quel motivo sulla tela. Ti fornisce gli strumenti, i
gesti e la sensibilità per guardare più da vicino, quasi con
una lente d’ingrandimento, ciò che senti dentro di te. E così
impari che anche quel motivo ha il suo posto ed è parte del
tuo tessuto interiore.
Non è il motivo in sé a turbarti, ma il modo in cui è
intrecciato nella trama. È come se, invece di essere tessuto
a croce, fosse stato intrecciato a spirale. Ed è allora che,
insieme alle mani della vita, comprendi la tecnica con cui è
stato realizzato e riesci lentamente a rimettere in armonia
ciò che già esiste dentro di te.
Tu, come telaio, senti il lavoro che avviene. Osservi tutto. E
una volta attraversato quel periodo, riconosci che quel
motivo che avevi accettato dentro la tua cornice ora è più in
sintonia con l’intero tessuto. È meno pesante, più disteso.
Provi un senso di libertà maggiore, perché anche se
esistono ancora motivi scomodi nella tua tela, essi sono
finalmente al loro posto, e la trama che li sostiene è
integra."
Daniele
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento