giovedì 25 giugno 2026
Adriana
"I primi giorni qui al Narconon, non capivo. Non sapevo bene
cosa aspettarmi, cosa significasse davvero quella frase: “ciò che si
innesca, si disinnescherà.” In quel piccolo spazio, con un calore
lento e costante, ho iniziato piano piano ad adattarmi alla
situazione, comunicando, muovendomi, sbloccandomi. Ho
imparato a smuovere in me quei ferri, quel cemento che mi
impedivano di fluire, che bloccavano ogni emozione, ogni
possibilità.
Durante le manifestazioni fisiche: il rossore, il tremore, il
disagio, ho attraversato stati emotivi forti e negativi, ma uno
dopo l’altro, me ne sono liberata.
Il crollo più grande è arrivato quando, un giorno, ho sentito il
sapore del crack: il mio demone più grande. E subito dopo, la
paura perché, purtroppo, mi piaceva. E lì ho capito: quella
paura era legata al mio passato.
L’ho guardata in faccia. L’ho accolta, analizzata, compresa. E
finalmente, l’ho sconfitta. Ecco il mio fenomeno finale: oggi
mi sento rinata, fisicamente, emotivamente, interiormente.
Ho scoperto una nuova sensazione: l’equilibrio. E lo
custodisco con tutta la mia felicità. Ricordo — come fosse ieri
— quanto ero sempre agitata. Quell’agitazione costante,
quell’irrequietezza senza tregua.
Ma oggi, finalmente, mi guardo allo specchio e vedo un’altra
me: positiva, più serena, finalmente libera e felice."
Adriana
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
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