lunedì 22 giugno 2026
Aldo
"Solo qualche settimana fa, sul letto dell’astinenza,
reagivo a pensieri duri. Pensavo a quanto questo
percorso potesse in realtà essere costruttivo per me
perché la vita di “comunità” non mi è mai piaciuta, ma
oggi posso dire di essermi ricreduto. Per chi mi
conosce può sembrare strano sentire certe emozioni
espresse da me, ma è così: me le sento addosso. Uno
dei primi giorni di marzo sono arrivato sfuggendo a una
realtà che mi stava distruggendo. stavo cercando
disperatamente aiuto.
Forse vi chiederete: “Ma perché hai aspettato tanto?”. Ve lo
dico: erano dieci anni che non ero più padrone della mia
vita. Ero schiavo di una sostanza da cui ho provato più volte
a liberarmi, sempre con pochissimi risultati. Ero così
disperato che, più di una volta, ho pensato che sarebbe
stato meglio farla finita.
Per colpa di quella sostanza, qualche mese prima ero
rimasto completamente solo. Avevo perso tutto: famiglia,
amici, cuore e relazioni. Settimane intere vissute in uno
stato di profonda depressione. Passavo le giornate a letto,
in un tempo che sembrava non finire mai.
Un giorno, ancora ringrazio il signore, ho colto al volo
un’ultima disperata proposta di aiuto da parte della mia
famiglia. Mia madre piangeva e vedere le persone che amo
ridotte a quel dolore mi ha scosso. In testa mi risuonava una
frase: “Amami quando lo merito meno, perché è quando ne
ho più bisogno.” E così, con quell’anima stremata, sono
stato accolto qui, dagli staff del centro Alfiere, ed è come se
ci conoscessimo da sempre.
Giorno dopo giorno, anche con la mia famiglia, è come se il
nostro rapporto si stesse ricucendo. Questa prima fase è
stata tanto difficile quanto importante. I dubbi, i momenti in
cui pensi che non ce la farai, le paure… tutto si fa sentire,
ma poi ti accorgi che stai davvero cambiando.
Durante le saune, nella monotonia delle giornate, mi sono
trovato spesso a pensare che forse questo posto non
faceva per me, ma non ho mollato. Ho stretto i denti, ho
sudato, ho eliminato migliaia di tossine… e ho portato avanti
tutto, fino a qui.
Sono riuscito a superare un ostacolo che mi sembrava
insormontabile. Oggi posso dire di non aver mollato, di non
essermi mai arreso. Sono ancora qui e c’è un motivo per cui
ci sono: non ho mai trascurato davvero quel minimo di
volontà che mi è rimasto: quel 28%, come dico io.
Adesso sono pronto ad affrontare un altro passo importante
del percorso. Questi momenti non sono facili, ma sono reali.
Sono pieni di verità. Ogni giorno è una piccola conquista e
ogni conquista mi illumina un po’ di più il futuro. Passo le
giornate con la penna in mano, la testa sul quaderno.
Scrivere mi aiuta. Non è semplice, ma è tanto utile. A volte
senti quel mondo, quel senso di colpa che ti soffoca… e
scrivere ti libera, ti permette di affrontare il tuo passato e
con buona volontà puoi superarlo.
Anche se questo momento non è una passeggiata, so che
sto facendo la cosa giusta. in questo percorso ci sono stati
litigi, disagi, discussioni, giornate no… ma il percorso, in
fondo, insegna questo: non è mai tutto perso, c’è sempre
una via.
La nostra vita è più importante di qualsiasi altra cosa ed è
questo che ripeto a me stesso e di cui sono convinto: qui
possiamo tornare a brillare. Più forti, più consapevoli e con
un bagaglio di esperienza che ci permette di vivere davvero
la nostra vita al meglio. Vi voglio bene.”
Aldo
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
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