giovedì 23 luglio 2026
Ragionevolezza
La ragionevolezza si manifesta quando, invece di
affrontare con forza e decisione la situazione, il genitore
cerca di “stare vicino” al figlio giustificandolo,
assecondandolo, fino ad arrivare a fornirgli denaro
sapendo che verrà usato per acquistare droga. Con la
speranza che “prima o poi smetterà da solo”, si
costruisce una bugia emotiva, un compromesso
devastante: si confonde la tolleranza con l’amore, la
debolezza con la comprensione.
Dietro questo atteggiamento non c’è solo ingenuità, ma
spesso paura di perdere il figlio, di vederlo allontanarsi o
peggiorare. Ma il risultato è l’opposto: il figlio viene
mantenuto nel ciclo della dipendenza, privato di ogni stimolo
al cambiamento. Peggio ancora, si abitua all’idea che tutto è
“normale”, che non è necessario affrontare un programma di
riabilitazione efficace in un centro, come il Narconon Alfiere,
dove migliaia di ragazzi hanno ricostruito la propria vita
lontano dalla droga e dall’alcol.
Sostenere un figlio tossicodipendente non significa
diventare complici della sua autodistruzione. Significa,
invece, avere il coraggio di dire “basta”, di imporgli un
cambiamento, anche contro la sua volontà iniziale. Significa
accompagnarlo con fermezza verso la riabilitazione efficace,
dove potrà finalmente affrontare le cause della dipendenza,
liberarsene e riscoprire chi è davvero.
Il vero amore non si manifesta nel giustificare, ma nel
guidare, proteggere e indirizzare verso ciò che può salvare
la vita. Anche se questo significa affrontare conflitti
temporanei o tensioni familiari. Ogni giorno di rinvio, ogni
euro dato “per aiutare”, è in realtà un passo verso il baratro.
La ragionevolezza, quando è soppressiva, non è affatto
ragionevole. È solo la paura travestita da affetto.
La paura non salva. Il cambiamento sì.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it
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