martedì 18 agosto 2026

Disperazione

Scoprire che un figlio è caduto nella dipendenza da droga o alcol rappresenta per una madre uno degli shock emotivi più profondi e devastanti. Non si tratta soltanto della paura per la sua salute fisica, ma anche della sensazione improvvisa di aver perso la persona che si conosceva, sostituita da qualcuno che mente, si isola, cambia umore rapidamente e vive in funzione di una sostanza. Ogni mamma, nel momento in cui riceve questa notizia o inizia a collegare i segnali, attraversa un mix di dolore, senso di colpa, impotenza e paura. La disperazione nasce spesso da un senso di fallimento personale: ci si chiede dove si è sbagliato, perché non si è riusciti a proteggere il proprio figlio, come sia stato possibile non accorgersene prima. Molte madri si sentono sole, inadeguate e travolte da un mondo – quello della dipendenza – che appare oscuro, crudele e più forte dell’amore che hanno sempre dato. La fase iniziale è spesso segnata dalla negazione o dalla speranza che sia solo un episodio passeggero. Quando però la realtà diventa innegabile, la sofferenza si intensifica. Ogni telefonata che non arriva, ogni notte passata sveglia, ogni oggetto che scompare da casa o comportamento anomalo genera ansia. Il pensiero fisso è: “Lo perderò”. Si teme per la sua vita, ma anche per il futuro, per la possibilità che la dipendenza gli impedisca di costruire un’esistenza dignitosa, libera e felice. Tuttavia, molte madri, dopo la fase della disperazione, scelgono di trasformare il dolore in azione: cercano aiuto, si informano, si rivolgono a strutture specializzate come il Narconon Alfiere. Alcune diventano vere e proprie colonne portanti del percorso di riabilitazione del figlio, sostenendolo senza giustificarlo, ma offrendo un amore fermo e costruttivo. Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

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