sabato 14 febbraio 2026

La corsa infinita

La corsa infinita della scienza contro le dipendenze ha prodotto, nel tempo, psicofarmaci più sofisticati, protocolli farmacologici e meccanici. I trattamenti sostitutivi nascono dall’idea che la dipendenza sia soprattutto un fenomeno biochimico: un’alterazione esterna che richiede una correzione esterna. In questa prospettiva, l’individuo viene letto come portatore di un deficit da compensare, un organismo da stabilizzare. Il risultato è una gestione del problema più che una sua risoluzione: la sostanza cambia nome, la dipendenza assume una forma socialmente più accettabile, ma il nodo profondo resta. La natura “infinita” — la necessità di terapie prolungate, talvolta senza un orizzonte di conclusione — suggerisce un limite strutturale: se la risposta fosse davvero tutta fuori dall’uomo, basterebbe trovarla una volta per tutte. Il fatto che la ricerca continui a rincorrere nuove molecole e nuovi metodi indica che il problema non si esaurisce nella chimica e nell’elettronica. Da oltre mezzo secolo, il programma Narconon propone una lettura radicalmente diversa. La dipendenza non è solo una reazione a una sostanza, ma l’esito di una frattura interna: tra corpo, mente e spirito. Non si tratta di negare l’impatto fisico delle droghe, ma di affermare che la vera guarigione non può essere delegata a un agente esterno. Se l’uomo è ridotto a paziente passivo, la sua capacità di autodeterminazione resta inattiva — e con essa la possibilità di un cambiamento stabile. Il programma Narconon insiste sulla riabilitazione integrale: recuperare il corpo dagli effetti tossici, restituire chiarezza alla mente, riattivare un senso di responsabilità e di valore personale. In questo quadro, l’individuo non è un contenitore da riempire di farmaci o di onde magnetiche, ma un soggetto da rimettere in condizione di scegliere. La risposta, dunque, non arriva dall’esterno come una soluzione calata dall’alto, ma emerge dall’interno come conquista. Il vero punto di divergenza non è scientifico, ma umanistico. Da una parte, un modello che cura l’uomo come oggetto; dall’altra, un approccio che lo considera causa e soluzione del proprio destino. È in questa differenza che si gioca la possibilità di un successo umano e duraturo. Narconon Alfiere APS Numero verde 800 170 997 https://www.narcononalfiere.it

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